Leggendo qua e là
sulle presentazioni dei libri di Feng Shui si trovano
delle definizioni di vario genere, alcune molto curiose,
altre addirittura antitetiche tra loro. Ma già
"chiedere una definizione" del Feng Shui è
un approccio di tipo razionale, occidentale. Una definizione
è qualcosa che ci promette di far capire un concetto
o un'attività in modo più rapido, meno
faticoso ma più mentale. E' possibile questo
per il Feng Shui? Io ritengo di no. Preferisco guidarvi
attraverso delle semplici esperienze e proporvi un'idea
del Feng Shui tramite il coagularsi di più punti
di vista.
Iniziamo con un esercizio semplice. Ricordate una situazione
in cui siete colmi di felicità e voglia di vivere.
Portate attenzione al vostro stato emozionale, alle
sensazioni che vi dà il vostro corpo. Come vi
sentite? Ora immaginate di scendere in una cantina molto
profonda, umida, mal illuminata e sporca. C'è
anche odore di muffa. Rimanete un po' in questo luogo
e poi percepitevi. Sentite aumentare il vostro benessere?
O non riconoscete piuttosto un abbassamento del vostro
livello di energia, un desiderio di uscire all'aperto,
al sole? Registrate mentalmente le vostre sensazioni.
Con questo semplice esercizio guidato mi propongo di
farvi prendere coscienza che l'animale uomo (con le
sue "componenti" mente, psiche, corpo) è
influenzato ed influenzabile dall'ambiente.
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Ora passiamo ad un'altra visualizzazione.
Immaginate una persona attiva, che ama le sfide,
piena di vita. Potete essere voi, ovviamente.
Ora vi chiedo di immaginare come potrebbe essere
la sua abitazione. Vedetela da più angoli,
dall'esterno e dall'interno, da sopra. Secondo
voi potrà mai essere tetra, sporca, oscura?
Non ritenete piuttosto improbabile che sia così?
In questo modo dovrebbe essere più chiaro
il fatto che l'uomo influenza l'ambiente dove
vive, sia quello naturale sia quello artificiale
(come l'abitazione). Allora un primo modo di "essere"
per il Feng Shui è: percepire e studiare
le interazioni tra l'uomo e l'ambiente al fine
di aumentare il benessere globale.
Nel Feng Shui questi aspetti sono approfonditi
e studiati nei dettagli; ad esempio nel Seminario
Introduttivo che propongo sono stimolati istinti
e percezioni sopiti dall'educazione e dalla routine
della vita quotidiana, tramite vari tipi di esercizi.
Feng Shui, quindi, è anche saper riconoscere
le conformazioni energetiche che si presentano
in casa, sul luogo di lavoro, all'aperto (naturali
o artificiali); saper evitare le conformazioni
nocive ed attirare o potenziare quelle positive.
Nella cultura cinese spesso ci si riferisce a
queste conformazioni con nomi poetici ed immaginifici,
e non a caso, perché essi sono più
carichi di significato che una normale locuzione
verbale. Nel Seminario Introduttivo è stato
svolto un accurato lavoro di trasposizione degli
antichi concetti in termini moderni, senza nulla
perdere del significato originale. In questo modo
tutto il loro potere viene trasferito intatto.
Un terzo modo di concepire il Feng Shui fa riferimento
al Principio Alchemico dello Specchio. Microcosmo,
dentro di noi, e Macrocosmo, fuori di noi, sono
solo due aspetti differenti della stessa entità:
il percipiente. Ciò che è al di
fuori è solo un riflesso di ciò
che c'è dentro e viceversa. Pensate allora
come i nostri aspetti positivi e negativi, le
nostre zone oscure e quelle luminose siano riflesse
nell'abitazione, il luogo in cui passiamo la maggior
parte della nostra vita! "Curando" l'abitazione,
tramite il Principio dello Specchio, iniziamo
un procedimento di consapevolizzazione e di autoevoluzione.
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Un altro aspetto del Feng Shui è correlato alla
scelta del tempo e del luogo per effettuare una certa
attività: essere nel posto migliore nel momento
migliore. Come lo spazio presenta delle conformazioni
energetiche, così fa anche il tempo. Quest'ultimo
ad un'attenta analisi si presenta non piatto e uniforme,
ma ricco di configurazioni di vario tipo. Si ricerca
quindi, oltre che la migliore conformazione energetica
spaziale, anche il miglior momento per iniziare l'attività
in questione. Questo aspetto è particolarmente
utile sul lavoro.
Si potrebbe continuare con molte altre "modalità"
di intendere il Feng Shui, ma dovrebbe essere abbastanza
evidente che darne una definizione univoca risulti solamente
riduttivo e, a mio parere, scorretto. Il Feng Shui è
fatto di esperienza vissuta, non di parole vuote. Tutto
quello che scrivo o che insegno nei miei seminari l'ho
provato su di me e sperimentato in più situazioni.
Dire che il Feng Shui sia appannaggio esclusivo della
cultura cinese non è propriamente corretto. In
ogni cultura troviamo delle indicazioni sulla costruzione
delle abitazioni e degli edifici adibiti a vari usi
(ad esempio l'architettura egizia, sumera, indiana con
il Vaastu ecc.). Tali indicazioni possono essere più
o meno approfondite; a volte segrete in tutto o in parte.
Basti pensare alle diverse tipologie costruttive delle
nostre regioni italiane, che riflettono sia l'influsso
dell'ambiente sugli abitanti sia la loro disposizione
mentale e psichica. La costruzione delle antiche chiese
e templi è stata per lungo tempo ispirata a princìpi
geomantici tenuti nascosti. I Cinesi, però, hanno
saputo portare quest'arte all'eccellenza e connetterla
con altre arti come la filosofia, la medicina, l'astrologia,
l'astronomia, la geomanzia. Le hanno dato un carattere
di universalità; una capacità interpretativa
che ci permette (per fare un esempio estremo), di risalire
alle motivazioni energetiche per cui in Groenlandia
si abiti negli igloo ed invece nel Sahara in costruzioni
di forma differente.
E' anche possibile fornire delle interpretazioni scientifiche
che spiegano perché le applicazioni del Feng
Shui sono effettivamente valide. Esse vengono discusse
nei Seminari. Tuttavia ritengo questo aspetto marginale
rispetto alla pratica dell'arte ed all'affinamento della
propria ricettività.
In cinese Feng Shui si scrive usando due ideogrammi.
Quello superiore, Feng, significa vento, soffio. Quello
inferiore, Shui, significa acqua. La pronuncia varia
a seconda del dialetto locale. La combinazione di questi
due ideogrammi può essere letta in vari modi.
Una traduzione che mi piace è "il vento
porta il Chi e l'acqua lo trattiene, lo attira".
Vento ed acqua sono gli elementi naturali attivi, yang,
nel paesaggio.
Abbiamo testimonianze scritte sull'esistenza del Feng
Shui che risalgono alla dinastia Han (circa 1500 a.C.),
ma io ritengo che le basi fossero già state poste
almeno 6000 anni fa. E' stato ampliato ed approfondito
dai Saggi Taoisti, con la loro visione scientista impostata
sull'osservazione dei fenomeni naturali. Allora la conoscenza
nasceva da un profondo rispetto ed una forte intimità
con la Natura, dall'imitazione dei sui cicli e delle
conformazioni che spontaneamente si venivano a creare.
Il Feng Shui ha ereditato questo approccio, infatti
i Princìpi sono direttamente ispirati dall'"essere
tutt'uno con la Natura". Si dice che un intervento
di Feng Shui sia ben fatto se è invisibile, se
è così perfetto da apparire assolutamente
naturale. Per questo motivo, e per correttezza verso
i privati o gli enti che richiedono un intervento di
valutazione e riequilibrio della qualità dello
spazio abitativo, Creative Feng Shui non intende pubblicare
su questo sito web nessuno degli interventi effettuati
in Italia, anche in forma anonima. La discrezione e
la riservatezza fanno parte del codice deontologico
del professionista.
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Come già
accennato, il Maestro di Feng Shui era anche
medico, filosofo, astrologo, astronomo, ingegnere,
radiestesista, rabdomante e così via.
Tuttora il Feng Shui si occupa della ricerca
del miglior sito per la costruzione tenendo
anche conto delle conformazioni energetiche
sotterranee.
Tradizionalmente il Feng Shui veniva trasmesso
da Maestro ad allievo dopo anni ed anni d'apprendistato,
ed ancora oggi questo titolo può essere
concesso solo dal proprio insegnante, che deve
a sua volta essere Maestro (Master, in inglese).
Il Feng Shui ha conosciuto alterne vicende:
alcuni Imperatori l'hanno esaltato e fatto diventare
l'arte più rinomata, altri se ne sono
serviti e poi hanno ordinato di scrivere falsi
testi per paura della sua efficacia.
Anticamente era riservato solo all'Imperatore
ed alla sua Corte, ma di recente si è
diffuso anche negli strati sociali d'origine
meno nobile.Mao Tse Tung ha fatto bruciare pubblicamente
i testi del Feng Shui tacciandoli di superstizione
popolare, ma pare che ne facesse segretamente
uso.
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Gli occidentali che hanno visitato la Cina, inizialmente
scettici, si sono ricreduti dopo averne constatato di
persona gli innegabili effetti. Tra questi, figura una
banca europea che, dopo aver aperto una filiale a Hong
Kong, ha addirittura deciso di applicare il Feng Shui
a tutte le nuove sedi nel resto del mondo.
Al giorno d'oggi il Feng Shui non è una disciplina
morta: si studiano le nuove disposizioni abitative come
gli appartamenti, i loft, i monolocali, etc.; tutte
tipologie storicamente recenti. Pur essendo d'origini
millenarie, ha molto da offrire all'Occidente, che dopo
150 anni di costruzione selvaggia ed inurbazione eccessiva
si sta affacciando verso un nuovo rapporto con l'ambiente
e, quindi, un nuovo modo di concepire gli spazi.
In questo periodo il Feng Shui conosce un periodo di
notevole fioritura, soprattutto a Hong Kong, Singapore,
negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Si sta diffondendo
rapidamente nel resto del mondo. Se da un lato ciò
è auspicabile, dall'altro bisogna dire che la
fretta è una cattiva consigliera. Voglio spendere
qualche parola su questo aspetto perché molte
persone mi fanno notare delle incongruenze che hanno
riscontrato interessandosi al Feng Shui. Il numero dei
testi sull'argomento è cresciuto enormemente
dal 1997, spesso sull'onda della moda.
L'informazione che si trova in commercio molto spesso
contiene errori veri e propri, cattive traduzioni, interpretazioni
scorrette, copiature da altri testi, semplificazioni
eccessive, incomprensioni dovute al differente approccio
culturale, senza contare i manuali scritti usando "taglia
e incolla" con l'unico fine di vendere il più
possibile.
Lo stesso dicasi per i siti Internet ed i corsi proposti.
Lo affermo perché anche io mi sono scontrato
con questa realtà, e posso dire che non ho mai
visto un testo che non fosse, come minimo, lacunoso.
Per il lettore inesperto che si avvicina al Feng Shui,
spesso attratto dalla curiosità, i testi risultano
incompleti e quasi sempre si riducono ad un'elencazione
di una serie di tecniche più o meno efficaci.
Molte persone con cui ho parlato mi hanno confessato
di aver abbandonato l'argomento perché non riuscivano
a penetrare il punto di vista del testo, a comprendere
la mappa concettuale che sta dietro questa disciplina.
Molti trovano il tutto ambiguo, generico, aperto a troppe
interpretazioni e praticamente inapplicabile. Che dire
poi del fatto che i più rispettati Maestri di
quest'arte spesso non usano e non (ri-)conoscono molte
delle tecniche che si trovano sui testi?!
Se ci si allontana per un attimo dal limitato panorama
italiano, e si osserva l'evoluzione e lo sviluppo del
Feng Shui a livello internazionale, la prospettiva cambia
radicalmente. Si può affermare con certezza che
le informazioni che si trovano sulla stragrande maggioranza
dei libri (oltre il 90%) non sono Feng Shui, ma solo
un insieme di credenze e superstizioni popolari, originarie
dell'area di Hong Kong, esportate prima negli Stati
Uniti e successivamente in Europa, sull'onda della moda.
Ritengo che sia comunque impossibile imparare il Feng
Shui da uno o da mille libri. E' come se uno sapesse
giocare a tennis solo perché ha letto molti libri
sul tennis
Non mi stancherò mai di ripetere
che il Feng Shui è fatto di esperienze vissute
e sperimentazione, supportate da un lavoro di esplicitazione
dei Princìpi Fondamentali. Ed è questo
quello che offro nei seminari che propongo.
Il Feng Shui non è appendere oggetti o piazzare
acquari a destra e sinistra. Non è magia, illusione
o autoconvinzione. Non è una religione. Non è
una filosofia o pura speculazione, come già detto.
Non fa parte della New Age. Non è un insieme
di ricette per diventare ricchi o trovare il fidanzato.
Non è uno stile di arredamento.
Feng Shui è saper riconoscere il respiro della
Natura ed armonizzarsi con esso.