Approfondimenti

Come equilibrare gli spazi interni della tua abitazione con il Feng Shui

di Stefan Vettori

 

feng shui interni

Feng Shui interniSecondo il Feng Shui, gli ambienti interni sono divisi in due grandi categorie:

ambienti yin e ambienti yang. Tuttavia, spesso non è chiaro il criterio che i maestri seguono nella definizione di questi ambienti, soprattutto leggendo i testi in circolazione. Nella nostra ricerca abbiamo identificato più modi di classificare gli ambienti interni. Queste differenti modalità si applicano a contesti differenti, e servono a scopi differenti: per questo è importante sapere su quale aspetto si sta lavorando, e avere chiari i risultati che si vogliono ottenere.

Poiché “equilibrare gli spazi interni” sostanzialmente corrisponde a valutare e correggere l’equilibrio delle sollecitazioni yin-yang all’interno dell’abitazione, dobbiamo innanzitutto imparare a riconoscere gli aspetti yin e yang dell’abitazione!

Ambienti pubblici e privati

Per il Feng Shui la prima e più importante classificazione è quella tra ambienti pubblici (yang), frequentati da tutta la famiglia e da eventuali ospiti, e ambienti privati (yin), riservati a uno o più membri della famiglia. In questo senso, ingresso, sala, soggiorno, cucina, qualche corridoio vanno considerati yang; studi privati, laboratori e camere, yin.
Questa prima classificazione ci offre un’idea di massima della distribuzione degli ambienti interni. In linea generale, le zone pubbliche dovrebbero stare più vicino all’ingresso (non necessariamente alla facciata), quelle private dovrebbero essere più riparate e lontane, meno accessibili. Questo è uno schema archetipico proprio della specie umana.

Funziona anche al contrario?

Se si inverte questo schema, si ha una mancata corrispondenza tra la struttura dell’abitazione e gli ambienti interni. Entrare nella zona delle camere può mettere a disagio eventuali ospiti, ma gli stessi fruitori potrebbero non sentirsi ben accolti dalla propria abitazione. L’idea di entrare, e poi dover percorrere ancora uno altro spazio per sentire di ‘essere arrivati a casa’, si presta poi a diverse interessanti interpretazioni, che andranno contestualizzato la da persona a persona. Una struttura può interagire con la vita delle persone dando origine ad una molteplicità di effetti differenti!

Per esempio, un ingresso dal lato delle camere da letto secondo il Feng Shui potrebbe indicare che la persona non ha alcun problema a mostrare come è veramente, ma potrebbe anche segnalare che la persona permette agli altri di essere invasa e ferita, e permette loro di controllare la sua vita privata.

Armonizzare gli interni con il Feng ShuiLuce e ombra

Una seconda classificazione riguarda le zone esposte alla luce del giorno (yang) e quelle che, invece, ricevono nessuna o poca luce (yin). In questa accezione, le zone yang sono cucina, sala, camere, laboratori, etc. Le zone yin sono magazzini, cantine, garage, stanze poco illuminate. Ricadono in questa casistica anche le stanze che non sarebbero magazzini, ma sono provvisoriamente usate a tale scopo, essendo così piene di oggetti accatastati da ricevere pochissima luce. Naturalmente, una cucina è teoricamente yang ma se, in pratica, riceve poca illuminazione, dovrà essere catalogata come yin.

Abbiamo verificato più volte che tali aree sono connesse a momenti della vita, eventi, persone e memorie che non vogliamo vedere, ma che la nostra parte inconscia cerca di far emergere e portare alla luce. I luoghi bui, poco utilizzati, sono sempre associati all’affiorare dell’inconscio. In certi casi, l’inconscio può prendere il sopravvento: una casa molto buia di solito è abitata da persone poco consapevoli delle forze e degli istinti che governano la loro vita.
L’analisi della posizione di tali aree oscure, in relazione ai punti riflessi stimolati (di I, II, III livello), ci permette di comprendere molte cose sulla stato emotivo e sulla vita degli occupanti.

Nel Feng Shui, le aree oscure hanno però un lato positivo: ci indicano quali sono le aree della nostra coscienza in cui manca la consapevolezza, e ci permettono di agire su di essi migliorandole, effettuando degli interventi proprio sull’area corrispondente.

Feng Shui interniAree adibite a giorno/a notte

Una terza classificazione riguarda le aree utilizzate di giorno, in stato di veglia, e quelle utilizzate durante il sonno. Questa classificazione potrebbe sembrare equivalente alla prima, ma non lo è. In questo senso, le zone yin sono solamente le camere. Tutte le altre funzioni sono considerate yang. Questo aspetto è molto importante perchè le zone yang dovrebbero essere quelle meglio esposte e, tendenzialmente, stare in facciata – o comunque dovrebbero guardare esternamente su uno spazio sufficientemente ampio.

Se le camere sono posizionate in facciata, si ha una divergenza tra la struttura spaziale dell’abitazione e la disposizione delle funzioni interne. È molto importante valutare bene questo aspetto perchè le zone yang, a volte, sono un indicatore per determinare quale sia la facciata dell’abitazione. Infatti, la disposizione interna delle zone yang può influire – o addirittura decidere – per una facciata piuttosto che un’altra.

Quando le camere sono posizionate in facciata, è meglio che la porta d’ingresso e l’accesso all’interno dell’abitazione non interferiscano con zona notte, perché altrimenti la sollecitazione yang può diventare troppo forte, dando così origine a un sonno leggero e agitato, non corroborante.

Aree principali e secondarie

Un’ulteriore classificazione Feng Shui riguarda le aree principali e quelle secondarie (di supporto, di servizio o di scarico). In questo caso le aree yang sono sala, cucina, soggiorno, camere. Le aree yin sono invece bagni e wc, corridoi, cabina armadio, magazzini, ripostigli e così via.

Bisogna qui valutare la corretta disposizione delle aree yin e yang, che devono essere opportunamente distribuite per lavorare sinergicamente. Noi parliamo di ambienti primari e ambienti assistenti, e diciamo che “l’assistente deve restare sempre vicino al suo padrone, per poterlo aiutare”. Ad esempio, la cucina dovrà avere una dispensa non troppo lontana. Una camera padronale avrà bisogno di una cabina armadio e di un piccolo wc, e così via.

Cosa succede se le aree principali e le aree assistenti sono disorganizzate all’interno dell’abitazione? Per esempio, potrebbero essere troppo lontane o raggiungibili con difficoltà. In questo caso, in genere si nota nella persona difficoltà a realizzare qualsiasi progetto, difficoltà a trovare aiuti e tempi molto lunghi per realizzare qualsiasi cosa. Non c’è collegamento fra intenzione e azione, perché mancano gli assistenti. La persona potrebbe percepire qualsiasi attività della sua vita come un impegno enorme e faticosissimo. Inoltre, può significare difficoltà ad accedere alle proprie risorse interne.

Feng Shui interniL’importanza delle funzioni secondarie

Le funzioni assistenti sono secondarie, ma essenziali. Non bisogna commettere l’errore di trascurarle. A volte sono estremamente ridotte: la dispensa può stare sul balcone; la cabina armadio si riduce a un grande armadio a parete… ma devono esserci. Proprio dalla disposizione di queste aree, e dalla relazione con i corrispondenti punti riflessi, possiamo dedurre importanti informazioni su come gli abitanti interagiscono con l’abitazione, e per analogia come vivono la loro relazione personale con le ‘funzioni secondarie’ del corpo e della psiche.

A volte le funzioni secondarie occupano più spazio di quelle principali. Per esempio, vi possono essere magazzini o dispense troppo grandi, oppure una cabina armadio più grande della stanza, o più semplicemente uno spazio male organizzato che non permette quindi il miglior utilizzo. In questo caso, gli assistenti sono troppo forti e il padrone non riesce a tenerli sotto controllo, a farsi ubbidire. Nella vita perciò la persona sperimenta un blocco, cioè in pratica alcune componenti psichiche della persona lavorano contro la persona stessa.

Per cercare di fare un po’ d’ordine…

nel nostro lavoro di sperimentazione e analisi degli stili classici di Feng Shui, siamo stati portati naturalmente a definire queste prime quattro polarità (ve ne sono altre), perchè le tecniche e i metodi diventavano troppo confusi, riferendosi spesso a punti di vista diversi, in modo tacito. Invece, secondo l’aspetto su cui si sta lavorando, le tecniche devono essere applicate in modo differente.

Per esempio, un eccesso di yang per quanto riguardo la polarità luce/buio è molto differente da un eccesso di yang per la polarità ambiente primario/ambiente assistente. Nel primo caso, si possono mettere tende più spesse alle finestre, abbassare i soffitti, utilizzare colori opachi. Nel secondo caso, gli ambienti principali sono troppo forti e quelli assistenti troppo deboli. È quindi necessario creare nuovi spazi secondari, redistribuirli o sostituirli con altri elementi (per esempio grandi mobili).

L’interazione tra aree: la visione globale del Feng Shui

Un ulteriore e potente strumento di analisi è dato dalla comparazione delle aree precedentemente definite. Ad esempio, le aree pubbliche dovrebbero essere un sottoinsieme delle aree illuminate. Se non è così, significa che per buona parte le aree pubbliche sono scarsamente illuminate. Ciò implica che la vita pubblica delle persone ivi residenti è dominata dalle pulsioni segrete, inconsce (in modo palese o meno). Questo può essere un riflesso della storia personale o familiare (indicando un passato pesante da ricordare, segreti familiari scabrosi o vere e proprie ‘zone buie’). Se l’abitazione è utilizzata da poco, una conformazione spaziale di questo tipo porta le persone a chiudersi e indica la tendenza a lasciare il dominio alle proprie pulsioni, spinte emotive o paure.

In tutti i casi, abbiamo visto che è sempre essenziale saper identificare a quale classificazione si fa riferimento, e perchè. Nel Feng Shui è importante comprendere la disposizione dello spazio, prima di agire. Bisogna identificare i più importanti archetipi che stanno agendo e il loro livello di priorità, prima di gettarsi ad applicare tecniche e metodi.

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Informazioni sull'autore

Stefan Vettori

Stefan Vettori

Penso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

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