Approfondimenti Decluttering

La prima regola del decluttering

In un film del 2003, La regola del sospetto, un reclutatore della CIA interpretato da Al Pacino insegna i trucchi del mestiere di spia al giovane apprendista interpretato da Colin Farrell. Mi è rimasto impresso un insegnamento in particolare: è la prima regola quando si viene “beccati”, cioè fatti prigionieri da forze nemiche e messi sotto tortura. Come si addice a una vecchia volpe della CIA, il nostro Al usa un metodo spietato e poco ortodosso per dimostrare la prima regola (che non è quella del titolo) e stamparla nella mente dei suoi allievi.
La prima regola quando si viene beccati: non farti MAI beccare. Non. Farti. Mai. Beccare.

La regola del sospetto

Articolo offerto dal sito Decluttering Efficace – vai all’articolo originale

Ora sono io a voler stampare una regola fondamentale in mente a te che leggi, e per farlo non ho i mezzi della CIA, e nemmeno quelli di Hollywood.

Perciò, il film dovrai fartelo tu.

Prenditi un momento per visualizzare vividamente tutti i fastidi che ti creano gli oggetti quando vengono abbandonati in un accumulo nella tua casa. Ai soldi che hai speso per avere quegli oggetti, senza che ti dessero niente di davvero valido in cambio. A quelli che ancora spendi per pagare (e non usare) lo spazio che occupano. Alla sensazione di pesantezza e affanno che provi guardando quei mucchi inerti. Al tempo che perdi per cercare quello che ti serve, a spostare la roba da una parte all’altra della casa, e a tutto quello che dovrai impiegare per potertene finalmente liberare. Se hai già fatto un corso di Feng Shui, pensa a tutti i danni che quegli accumuli ti stanno provocando attraverso il principio di risonanza, a quanti aspetti della tua vita e della tua persona vengono bloccati e devitalizzati per via degli oggetti inutili che soffocano il tuo spazio vitale. A tutte le corse a cui stai arrivando ultimo, perché ti trascini quella enorme palla al piede.

Te lo sei fatto, un bel film? Allora dovresti già aver capito qual è la prima regola quando si ha la casa piena di oggetti inutili. La prima regola del decluttering è: non portare mai oggetti inutili in casa. Non portare. Mai. Oggetti inutili. In casa.

La prima regola del decluttering

Quando si parla di decluttering e di disturbo da accumulo si tende a pensare al trattenimento degli oggetti che sono già in nostro possesso. Il trattenere però è solo una faccia della medaglia; il lato yin, se vogliamo. Il lato yang, ovviamente, è il comprare, il raccogliere, il portare gli oggetti dentro casa, dove verranno poi trattenuti.

Considera che:

1. Ogni singolo oggetto che intasa il tuo spazio ci è stato portato. Il problema si manifesta dentro, ma arriva da fuori.
2. Non importa quanto diventi abile nel liberare il tuo spazio. Sarà tutta fatica sprecata se non impari a mantenerlo libero.

Per fare questo ci sono, certo, piccoli accorgimenti pratici per difendere i nostri confini, piccole cose apparentemente banali che fanno la differenza, come ad esempio:

  • tenere in ingresso un contenitore per la carta da riciclare (la cassetta della posta ne è sempre piena)
  • portare con sé delle borse di stoffa, per non farsi sempre dare nuove borse di plastica dai negozianti (oltretutto, una bella borsa decorata è più estetica di un sacchettaccio di plastica)
  • prendere i libri in biblioteca, invece di comprarli
  • affittare i film, invece di comprare i dvd
  • quando un oggetto è obsoleto, liberarsi di quello prima di portare in casa il suo sostituto (perché? Perché di solito poi ci restano tutti e due…)

Queste però sono solo idee sparse, ognuno ha le sue situazioni particolari e non ci sono soluzioni valide per tutti. La vera soluzione è cambiare il nostro modo di pensare, e per cominciare, puoi provare a rispondere a queste domande:

  1. Guarda gli oggetti che formano i tuoi accumuli. Come sono arrivati dove sono? Ce li hai portati tu? Da dove? Perché? Cosa pensavi mentre li compravi/raccoglievi?
  2. Qual è il genere di oggetti che usi meno nonostante venga regolarmente portato in casa?
  3. Ci sono oggetti di cui compri o raccogli una versione nuova pur non avendo ancora esaurito l’utilizzo di quella vecchia? Dalle penne di riserva ai libri (ne compri di nuovi quando ne hai ancora di non letti?), dov’è che crei abitualmente un eccesso?
  4. Quali sono gli oggetti che fluiscono verso casa tua che sarebbe più facile fermare? Materiale pubblicitario? Riviste che non hai tempo di leggere? Campioncini gratuiti? Confezioni vuote ormai inutili? Ricordini di viaggio?…sorpresine dell’ovetto Kinder?

Nel corso di decluttering insegno una metodologia completa per regolare il rapporto con gli oggetti fuori dall’abitazione e in particolare fermare gli acquisti impulsivi. Qui ve ne dò un assaggio, un indizio su cui riflettere: per proteggere il nostro spazio dagli oggetti inutili bisogna imparare a riconoscerli come oggetti inutili prima che si rivelino tali dentro casa.

E non è nemmeno troppo difficile…

L’esperienza dimostra che se un oggetto non è molto utile – direi di un grado di utilità vicino alla necessità – molto probabilmente rimarrà presto inutilizzato.
Se hai anche solo il minimo problema di accumulo, ti basterà una breve riflessione per constatare che la grande maggioranza degli oggetti che hai in casa non viene mai usata. E questo non perché gli oggetti che teniamo siano sempre inutili in assoluto; semplicemente, passato un certo numero di oggetti non c’è più il tempo materiale per utilizzarli tutti! Ma facciamo pure un passetto in più, e riflettiamo sul fatto che passiamo molto più tempo a faticare per guadagnare i soldi che servono a comprare gli oggetti di quanto ne passiamo poi a godere di quegli oggetti.

Perché allora ne abbiamo così tanti? Perché continuiamo a comprare, raccogliere, riempire?

Beh, ho appena finito di scrivere un libro intero (il manuale del corso) per spiegare in dettaglio i meccanismi psicologici dell’accumulo (e soprattutto come uscirne!), ma una delle ragioni più importanti – e molto in linea con il periodo natalizio – è questa: ci hanno abituati a pensare che i problemi si possono risolvere comprando cose nuove.

Ti propongo un esperimento:

Presta attenzione per un giorno ai messaggi mediatici che ti arrivano, e poi prova a stimare quanti di questi ti esortano a usare la testa per risolvere i tuoi problemi e ottenere soddisfazione, rispetto a quanti ti esortano a comprare qualcosa. A sentire le voci nell’etere, sembra che entrare in possesso di nuovi oggetti sia la soluzione garantita per problemi di ogni genere, ma soprattutto, a quello più antico e più universale: come essere più felici, o meno infelici.
Il fatto, banale se vuoi, è che alle persone che commercializzano la maggior parte degli oggetti oggi in vendita non piace molto che tu usi la testa per risolvere i problemi. Specialmente se vendono cose che si trasformano in accumuli inerti un nanosecondo dopo averle comprate. Non mi dilungo a proposito degli evidenti eccessi della cultura del profitto a ogni costo e del consumo sfrenato, perché sono sotto gli occhi di tutti.
Mi piace però cogliere l’occasione dell’ultimo articolo pre-natalizio per lanciare un’idea:

Invece che regalare oggetti, regaliamo esperienze.

C’è un trend abbastanza recente della ricerca psicologica in cui mi sono imbattuto preparando il corso di decluttering: la ricerca sulla soddisfazione generata dall’acquisizione di nuovi oggetti rispetto a quella generata da esperienze desiderabili.

Sono felice di potervi dire che diversi ricercatori sono arrivati con metodi e ricerche indipendenti alla stessa inequivocabile conclusione: procurarsi esperienze piacevoli genera una soddisfazione più intensa e più duratura che acquisire nuovi oggetti (se vuoi saperne di più, ti dirò come alla fine dell’articolo). In sostanza, la ricerca dimostra che se hai 100 euro da spendere per un regalo, regalare un biglietto per un concerto, un buono per un trattamento estetico, o un massaggio, o una degustazione, o un corso di una giornata, genera nella persona che lo riceve un piacere nettamente maggiore, e che ricorderà con piacere quell’esperienza molto più a lungo di quanto ricorderebbe uno schiaccianoci di design o l’ennesimo elettrogadget.
Se hai seguito fin qui, avrai anche già capito che sebbene i ricercatori non lo citino, c’è anche un motivo più sottile per cui le esperienze creano più felicità degli oggetti. Possiamo accumulare tutte le belle esperienze che vogliamo, e continueranno a renderci sempre più felici. L’accumulo di oggetti, invece, oltre certi limiti crea solo più problemi. E quei limiti, nei paesi industrializzati li abbiamo abbondantemente superati.

Prima che arrivi nei commenti la naturale obiezione:

Lo so, quest’anno molti di noi si potranno permettere si e no il panettone, altro che schiaccianoci di design! Ma forse, almeno un aspetto positivo di questa crisi – che più che una crisi è la nuova normalità – lo possiamo trovare: potendoci permettere meno, dovremo riflettere su ciò che è veramente importante per noi. E in periodo di regali, anche ciò che è più importante per gli altri.

Stabilito che le esperienze danno più soddisfazione degli oggetti, proviamo a fare un passo più in là: chi l’ha detto che le esperienze più belle sono sempre quelle che dobbiamo pagare? Perché quest’anno per Natale non proviamo ad aprire la mente e il cuore invece del portafoglio?

Se non abbiamo i soldi per regalare un’ora di sauna e massaggio svedese a seguire, possiamo offrirci di fare qualcosa di bello per/con la persona cara, di passare del tempo insieme in un’attività prediletta, o di aiutarla a raggiungere un suo obiettivo. Possiamo spendere meno tempo a scegliere oggetti che danno una soddisfazione molto effimera, e passarne di più a cercare di capire veramente le persone e quello che le farebbe più felici. Volendo, possiamo anche mettere il nostro gesto sotto l’albero: basta un biglietto dove esprimiamo i nostri sentimenti e il nostro dono. Gioverà ai nostri rapporti, a noi, alle nostre finanze, e forse, se siamo in tanti, anche a tutta la comunità, sempre più sotto pressione per problemi causati dall’avidità di pochi.

Vogliamo fare un altro passo avanti?

Bene: non consideriamolo un Natale magro solo perché non ci sono oggetti costosi che passano di mano! Il nostro tempo è la sostanza di cui è fatta la nostra vita, e solo una cultura perversa può indurci a pensare che valga meno di un telefonino ultimo modello. Il nostro tempo e le nostre energie sono un regalo prezioso, ma per averne da regalare dobbiamo prima riprenderceli, e un ottimo modo per cominciare a farlo è liberarsi dalla dipendenza da oggetti. Gli oggetti promettono esperienze appaganti, ma non mantengono quella promessa perché tutto il nostro tempo se ne va per pagare e gestire gli oggetti stessi. Per uscire da questa trappola di abbondanza tossica, propongo di partire da questa riflessione natalizia: riflettiamo su come possiamo vivere direttamente le esperienze che ci appagano davvero, senza passare per gli oggetti.

Buone feste a tutti, ci vediamo l’anno prossimo con il lancio del corso!

PS: per saperne di più sulla ricerca di cui sopra, prova a cercare su google “esperienze oggetti felicità”…buona lettura!

Informazioni sull'autore

Stefan Vettori

Stefan Vettori

Penso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

17 commenti

  • Grazie per questi saggi suggerimenti e pensieri positivi che vengono fuori con calore dal vostro scritto, cercherò di applicarli e di condividerli con chi mi è caro.

    Un grande augurio di buon Natale senza superfluo e con molti spazi riempiti di emozioni positive.

    Domenico

  • Un gran bel regalo per questo Natale sarebbe stato il vostro corso, ma… dovendo attendere, ho deciso di regalarlo on line rendendo noto il link a chi ancora non vi era approdato. Sperando che anche per chi lo riceve possa essere portatore di numerose esperienze appaganti, come lo è stato per me la vostra scuola e la vostra conoscenza. Grazie. Buon Natale!

  • articolo estremamente interessante e utile da condividere. Chi più chi meno siamo consapevoli della necessità di ridurre se non azzerare l’accumulo di oggetti inutili, ma leggerlo in un articolo sul tema, a mo’ di pro-memoria è sempre un buon esercizio.
    Mi piacerebbe condividere questo articolo su Facebook, ma vedo che non è prevista questa funzionalità

  • Grazie del consiglio…questo Natale regalerò un biglietto disegnato da me alle mie amiche più care, regalando loro 2 ore ciascuna della mie energie, esperienze e coccole ! …
    Ivana

  • Vi ringrazio di cuore per i commenti, il regalo più grande per me è sapere che forse sono riuscito a portare un pizzico di valore in più e di spesa in meno nella vita di tante persone.
    Auguro a tutti di iniziare un nuovo anno in cui scaricheremo un po’ di piombo per fare spazio all’oro! 🙂

  • “Invece che regalare oggetti, regaliamo esperienze” … illuminante!!!
    Grazie per avermi fatto riflettere sul significato di “esperienza”.
    Ho provato a fare un gioco, ho lasciato in libertà i pensieri ed il portafoglio ed ho cercato per ogni persona cara l’esperienza che avrei potuto regalare, il risultato è stato incredibile!
    In un primo momento uscivano banalità, poi riflettendo ho cercato di riprendere i fili di conversazioni, pensieri, battute e ne è uscito un mondo dall’ora insieme per prendere in pace un buon tè per un’amica, al tempo dedicato ad un figlio per cucinare insieme un pranzo, ad un massaggio rilassante ed aromaterapeutico per l’amica stressata, ad un volo in elicottero per un’amica appassionata di volo, al corso di decluttering ( ,-) ) per me stessa
    … regaliamo esperienze ed impariamo ad ascoltare chi amiamo per comprendere l’esperienza giusta da donare … grazie grazie grazie …
    Un Natale di luce e di felicità Enrica

  • Bellissimo articolo e molto utile in questi tempi di consumismo estremo.
    Mi chiedevo però una cosa: per “oggetti” s’intendono anche le cose un po più utili come capi d’abbigliamento? C’è una sorta di distinzione tra il soprammobile prendi polvere e il vestito? L’abbigliamento è fondamentale nella vita di ognuno (nel senso del coprirsi) quindi mi chiedevo se rientrano nel discorso sopra descritto. Grazie mille.

    • Ciao Valentina,
      bella domanda! La risposta è semplice: anche se in teoria possiamo tutti pensare a degli oggetti che hanno una utilità intrinseca maggiore di altri (un paio di scarpe è più utile di una collezione di sorpresine Kinder), in pratica gli oggetti intrinsecamente più utili possono formare accumuli inerti esattamente tanto quanto quelli che i più giudicherebbero meno utili.

      Quello che rende un oggetto realmente utile o inutile è l’uso che ne facciamo, la misura in cui contribuisce a renderci la vita più facile e piacevole.

      Se tutte le mattine fai colazione davanti alla tua collezione di sorpresine e ti mettono di buonumore per iniziare la giornata, mentre mucchi di scarpe costose restano per un qualsiasi motivo ad ammuffire dimenticate sul fondo di un armadio, le sorpresine Kinder sono più utili delle scarpe.

      La prova del nove è sempre: questo oggetto contribuisce positivamente alla mia vita? Che cosa mi dà in cambio delle risorse che impegna? Mi dà più di quanto mi toglie?

      Se la risposta è no, l’oggetto non è più un alleato, ma un intruso, un parassita, a prescindere che sia un veliero in bottiglia o un computer ultimo modello.

  • meraviglioso trovare chi condivide ciò che penso ( e tento di fare!) ogni anno di più….
    Comprare comprare comprare …mi viene la nausea ormai solamente a sentire le pubblicità televisive o radiofoniche…infatti abbasso l’audio…. evviva mi siete piaciuti tantissimo. grazie

  • ho letto anche quest’articolo con entusiasmo…e a parte il modo di esprimere i concetti che è sempre grandioso…apprezzo il pensiero intrinseco..io applico la regola del non comprare assolutamente nulla che non serva (compreso i giochi inutili che non consentono ai bambini di inventarsi da sé le loro “storie”), forse perché oltre all’accumulo in casa un pensiero va alla montagna di rifiuti che l’inutilità genera…
    infine…il tempo che posso passare con le mie ragazze una sera a teatro …o regalare loro un viaggio in una città d’arte…riempie il mio e il loro cuore molto di più!!! GRANDE Lorenzo e grazie! …a presto torno a…studiare!!!! ;-P

  • Grazie per questo splendido articolo,sono in linea con la vostra filosofia e attendo con ansia l’uscita del corso……grazie ,grazie ,grazie!

    • Grazie a te Laura, grazie a te.
      Il corso è in arrivo, e prima, sono anche in arrivo 5 video gratuiti (ho appena finito di registrare l’ultimo). Resta sintonizzata! 🙂

      • Salve, Lorenzo, anche io ho letto tutto d’un fiato, ed in questo momento della mia vita mi piacerebbe davvero tanto a riuscire a fare di più in questo senso… Ho letto che sono in arrivo 5 video gratuiti… Dove li posso trovare? Vorrei tanto vederli.. Grazie , a presto!!
        Paola.

        • Ciao Paola,
          grazie per il commento.
          I video gratuiti sono già tutti registrati e montati, ma dovrete aspettare il 26 gennaio perché…perché…sorpresa! Aspettate e vedrete! Diciamo che i video e il corso di decluttering non sono l’unica cosa in arrivo…se sei iscritta alla newsletter di Creative Feng Shui avrai presto notizie!

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