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Stelle volanti: “malattie e morte!”

Stelle volanti - pauraNel mondo del Feng Shui vanno di gran moda le cosiddette “stelle volanti”.
Una carta di stelle volanti è uno schema numerico da sovrapporre alla planimetria dell’abitazione, che può essere derivato in vari modi in base allo stile di riferimento. A seconda delle combinazioni numeriche presenti nelle varie aree, si attiverebbero determinati effetti, da “curare” eventualmente inserendo nell’arredamento oggettini esotici di ogni forma e specie.
Molti libri di Feng Shui che trattano questi metodi contengono previsioni a dir poco catastrofiche degli effetti di certe configurazioni, dagli incendi ai licenziamenti, dai furti alle malattie, fino …alla morte. Queste previsioni vengono formulate da persone che si presumono esperte (uno pensa, se hanno scritto un libro sull’argomento…); non c’è quindi da stupirsi che questi testi destino in molti lettori una certa preoccupazione. A voi piacerebbe scoprire da un esperto di Feng Shui che casa vostra è caratterizzata da una “configurazione energetica” che provoca “malattie e morte”?
Ecco le nostre idee in merito…aspettiamo le vostre!

Dal Gruppo di discussione e tutoring online del livello I.

Buongiorno,
sono Rossella da Asti. Ho fatto il corso base a Torino l’anno scorso. Quest’anno vorrei continuare il mio percorso ed iscrivermi a Genova per il II. livello. A tal proposito (per prepararmi e rinfrescarmi un po’) ho iniziato a leggere un libro che mi avete consigliato al corso base: Il grande libro del Feng Shui di Eva Wong. È molto interessante e ben fatto, ma volevo chiedervi cosa ne pensate dell’interazione tra la bussola geomantica e le stelle della Base Terrestre, della Montagna e Frontali. E’ un argomento che viene trattato nel II. livello?? Pensate che sia valido come analisi di un sito, in base al Vs. approccio scientifico-intuitivo?? Vi chiedo questo perchè nel libro viene spiegato, con degli esempi pratici, che una serie di combinazioni numeriche (base terrestre/montagna e stelle frontali) che capitano in uno dei 9 palazzi, può portare a malattie/morte per gli abitanti di quella specifica zona della casa… sono rimasta un po’ perplessa… perchè ripeto, il libro è molto ben fatto, ben spiegato, e molto immediato nei primi capitoli, ma mi ha un po’ spiazzato nel leggere queste interpretazioni… anche perchè come si potrebbe spiegare ad un cliente che nella sua casa esiste una combinazione che porta morte o malattie?? Ho semplificato molto la spiegazione della combinazione, che nel libro viene trattata in 3 capitoli….

Chiedo scusa per questo argomento, che ho voluto affrontare io di mia iniziativa con il libro di Eva Wong, ma dato che mi ha un po’ turbato nel mio percorso (che vorrei diventasse professionale), chiedo a voi un parere in merito.. anche per tranquillizzarmi!

Grazie mille e speriamo di vederci a Genova a maggio!!
Saluti a tutti
Rossella

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Cara Rossella,
capisco le tue perplessità e preoccupazioni, ma dal nostro punto di vista puoi stare assolutamente tranquilla. Consigliamo il libro di Eva Wong perché è una vera studiosa di taoismo, e nel panorama editoriale attuale, il suo è uno dei testi più completi e aderenti agli insegnamenti del Feng Shui tradizionale.
Le scuole classiche a cui Wong fa riferimento sono forti di una lunghissima tradizione e depositarie di conoscenze autentiche; rispetto al “pop feng shui” fatto di monetine e paperette, siamo in un altro mondo. Ciò non significa che il Feng Shui tradizionale sia esente da errori e soprattutto da processi di decadenza, e l’infatuazione per gli schemi numerici ne è secondo noi un chiaro esempio.
Eva Wong è un’autrice cinese, che vede le cose dal punto di vista della sua cultura e ne parla in quei termini. Per lei è pacifico che se la Tradizione – che in Cina ha sempre la T maiuscola e bella grande! – tramanda questi schemi e dichiara che certe combinazioni hanno determinati effetti, ciò debba essere vero, o che comunque non necessiti di discussione.

Per noi non è assolutamente così: degli schemi numerici ci chiediamo l’origine storica, la giustificazione razionale, e soprattutto li mettiamo alla prova pratica.

E la prova pratica di quasi vent’anni (Stefan) più altri dieci (io) dice chiaramente che le dichiarazioni sui presunti effetti di queste configurazioni sono del tutto discutibili e assolutamente iperboliche. La Scuola della Bussola, di cui fanno parte i vari metodi di stelle volanti (sì, perché ce ne sono di parecchi stili diversi, non solo quello descritto da Eva Wong, e guarda un po’ sono in contraddizione tra loro, potremmo partire da lì..), ha parecchie tecniche molto interessanti e a certe condizioni anche efficaci. Ma quello che ci è arrivato delle stelle volanti ha un’origine storica che getta molte ombre e dubbi sulla loro effettiva validità, a lezione ne parleremo.

Prima di affidarsi a una tecnica e gestire una consulenza in base ad essa, noi pretendiamo riscontri sperimentali che francamente questi schemi numerici non hanno mai dato, non in modo consistente. Al livello 3 del corso esaminiamo comunque tutti questi approcci confrontando anche diversi stili, i presunti correttivi, etc, perché riteniamo che sia importante per un professionista conoscere queste tecniche così rinomate e utilizzate negli ambienti del Feng Shui internazionale.

Per quanto riguarda la nostra pratica professionale, affidarsi alle stelle volanti come metodo principale, come fanno i praticanti di molte scuole, per noi è fuori discussione. A parte che, come giustamente rilevi, le previsioni catastrofiche che caratterizzano i testi riguardanti questi metodi comportano notevoli problemi a livello di relazione col cliente, il punto è che queste tecniche sono controverse a partire dai fondamenti.

Dal momento che, pur avendo sperimentato per anni, non abbiamo trovato un metodo di stelle volanti di chiara e provata validità, abbiamo smesso di usarle nelle consulenze, in cui preferiamo focalizzarci sulle tecniche che ci hanno sempre dato risultati coerenti e consistenti.
In linea di principio, siamo ancora aperti alla ulteriore sperimentazione e verifica di questi metodi – anche perché le versioni inefficaci potrebbero semplicemente essere versioni corrotte di tecniche che nella versione originale funzionavano davvero – ma se per ottenere un buon Feng Shui dovessi ogni volta confrontare tutti gli schemi numerici di tutti gli stili e li ritenessi tutti potenzialmente validi, dovrei fare il quadruplo del lavoro e mi troverei ogni volta in un ginepraio di contraddizioni.

Per citarne solo una, Eva Wong e con lei molti altri dicono che la data da considerare per la definizione delle stelle base (quella che lei chiama Base Terrestre) è quella di costruzione dell’edificio. Ma altri maestri, anche dello stesso stile, sostengono che una ristrutturazione basta a determinare un “reset” energetico e spostare la data all’anno della ristrutturazione stessa, altri ancora dicono che basta l’insediarsi di un nuovo gruppo abitativo.

…quindi?

Dovremmo forse compilare dieci carte di stelle diverse ogni volta? Sarebbe un esercizio abbastanza sterile. Tanto più che comunque, le altre tecniche della Scuola della Bussola confermano a livello empirico che per attivare davvero gli effetti legati alle direzioni ci vogliono anche importanti componenti di Forma.
Per farti un esempio, c’è una tecnica, che vediamo al Corso Professionale, per individuare le direzioni dalle quali uno Sha Chi risulta più grave in base alla direzione del retro. Ma se la cosiddetta “maledizione” (sempre nomi iperbolici…) si attiva, dipende comunque da ciò che si trova in quella direzione a livello di Forma! Se c’è uno Sha Chi, il suo effetto risulta moltiplicato, ma se non c’è niente di problematico…beh, semplicemente non c’è niente di problematico, e la “maledizione” resta per così dire inerte.

Lo stesso vale per le stelle volanti: anche se trovassimo una buona volta prove convincenti della loro validità, e anche se riuscissimo a stabilire quale delle tante impostazioni nei testi/corsi di Feng Shui in tutto il mondo è quella più valida, resta il fatto che se ogni stanza/casa con il 5-2 provocasse di per sé le disgrazie dipinte a tinte forti dai vari libri, un terzo dei nostri clienti dovrebbe avere malattie gravi e sciagure di vario tipo. Ovviamente non è così. Se continuerai a seguire i nostri corsi, avremo modo di discutere queste cose in modo approfondito a tempo debito, ma nel frattempo, non preoccuparti. Di per sé, una mappa di stelle volanti sfavorevole non ha mai rovinato nessuno, quelle dei libri sono grossolane esagerazioni legate al modo di esprimersi dei maestri di Feng Shui cinesi, che è iperbolico e fin troppo sintetico.

A presto!

Lorenzo

Informazioni sull'autore

Stefan Vettori

Stefan Vettori

Penso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

1 commento

  • Mi colpì tempo fa un commento di Stefan ad un esercizio che stavo facendo su un appartamento di un mio amico. Gli avevo mandato una serie di foto esaustive che mostravano in tutto e per tutto gli ambienti esterni ed interni. Avevo calcolato anche le stelle volanti e il suo commento appunto ( non vorrei esprimermi male) era che alcune combinazioni non si attivavano, probabilmente l’ambiente circostante e la sua forma erano tali per cui questi numeretti (non amo particolarmente le stelle volanti) rimanevano tali. Quindi concordo con quanto letto poc’anzi: dipende molto da cosa c’è intorno e come si muove il chi.
    A presto, Roberta

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