Stefan Vettori


Stefan Vettori

Stefan VettoriPenso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

… possibile che nessuno senta “il messaggio”?

A scuola fu ancora peggio: praticamente una fila di stalle asettiche, monotone nella loro struttura rettangolare. Ora so perché fossero così vuote, così prive di riferimenti a cui un bambino piccolo si potesse agganciare per sentirsi più sicuro. La storia si è ripetuta con le varie case in cui ho abitato. Perché le stanze erano disposte proprio in quel modo, quando un’altra disposizione sarebbe stata più comoda e più bella?
E i letti? Quante notti insonni per colpa di letti mal posizionati o con un cattivo orientamento…

Negli anni mi sono interessato delle discipline più diverse, orientali come occidentali, e nel frattempo mi sono laureato in fisica all’università di Torino – parallelamente alla crescita del mio interesse per il Feng Shui.

Insegnare è stato il mio primo lavoro, alle superiori e all’università.

Ma anche quando mi occupavo di formazione in materie più convenzionali, la curiosità per le suggestioni create dagli ambienti non mi ha mai abbandonato. Dopo la laurea, iniziai a interessarmi al Feng Shui e alle materie affini.
Più procedevo, e più mi si chiarivano due punti importantissimi: che c’era qualcosa di fondamentale che ignoravamo riguardo agli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, e che molte delle conoscenze e informazioni che leggevo su vari testi (solo sul Feng Shui ne possiedo attualmente più di 50, senza contare quelli originali in cinese!) erano confuse, contraddittorie, a volte associazioni infantili, a volte invece intuizioni molto profonde.

Esasperato da questa situazione, dopo qualche anno di studio e di ricerca decisi di effettuare un lavoro di verifica e comparazione di tutte le teorie e conoscenze di Feng Shui con cui ero venuto in contatto.

Mi misi in cerca di una visione unificante.

Una visione che permettesse non solo di comprendere le diverse tecniche e metodi del Feng Shui, ma anche di distinguere quelle valide da quelle errate o incomplete. Mi interessava in particolare trovare un unico modello interpretativo per tutti gli stili costruttivi tradizionali nel mondo, dall’architettura europea agli Egizi, ai nativi Americani, agli Indiani e a tutte le popolazioni che ci hanno lasciato uno stile costruttivo. Volevo definire i principi fondamentali che regolano la disposizione degli spazi.

Fondai Creative Feng Shui nel 1996, e all’inizio fu un lavoro part-time. Dopo qualche anno, però, mi ritrovai così coinvolto dal Feng Shui che iniziai a tenere regolarmente corsi ed effettuare consulenze. Fu l’occasione di fare tanta, tanta pratica, mentre continuavo ad approfondire la mia ricerca e studiare nuove teorie.

Dal 2002, mi dedico al Feng Shui a tempo pieno, anzi direi pienissimo…

Ovviamente negli anni ho anche studiato Feng Shui classico, e continuo a studiarlo! È una fonte inesauribile di tesori. L’ho studiato a Hong Kong, quando era ancora inglese, poi in Cina, e infine a Londra con Master Kajal Sheth e con Master Chan Kun Wah.

Dal 2007 ho preso una decisione radicale: quella di svolgere la ricerca in modo indipendente da scuole o maestri, per potermi dedicare alla sperimentazione ed all’insegnamento senza vincoli e limitazioni; voglio proporre una nuova visione del Feng Shui, più attuale e in sintonia con lo spirito europeo, basata però sul recupero delle antiche conoscenze, sull’integrazione con l’approccio sperimentale e con i risultati della scienza occidentale, e sull’utilizzo di esercizi psicofisici che permettano il risveglio della nostra “mente intuitiva”, così fondamentale nella pratica del Feng Shui.

Insieme a diversi collaboratori che mi hanno accompagnato negli anni – tutte persone importanti che mi hanno aiutato molto – abbiamo dato vita a un approccio decisamente più sistematico, potente e completo rispetto a quelli che ho incontrato.

Tuttavia, sento sempre di più che la via da seguire è quella dell’osservazione della natura.

È quella di percepire il mondo senza catalogare e suddividere, come un unico processo unitario in continuo svolgimento. Ho imparato molto dai libri e da tutti coloro che mi hanno trasmesso le loro conoscenze, ma ancora di più dall’osservazione delle montagne, dei boschi, dei corsi d’acqua, dall’avventurarmi nella natura senza preoccuparmi del ritorno. Lascio sempre di più che sia la natura a insegnarmi, senza cercare di forzare ma lasciando la guida a un ritmo più profondo, forse più antico. Ed è questo, al di là delle teorie, che cerco di trasmettere.

Abito in Piemonte, e da poco mi sono trasferito ancora più vicino alle mie montagne (parlano molto!).

Mi interesso di astrologia, esoterismo, natura e mi piace molto leggere…

Ah, dimenticavo. Sono andato in televisione qualche volta, per parlare di Feng Shui… ma la televisione non è una cosa seria, per cui non mi vedrete più. Al massimo in radio, se no mi trovate su www.creativefengshui.it !


Stefan Vettori, iscritto nel registro professionale degli Operatori Olistici della SIAF con il livello Supervisor, codice PI 163 S-OP. Professionista disciplinato ai sensi della Legge n° 4/2013.