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Il Feng Shui della case TROPPO grandi

Grande sala vuota con vista giardinoSe dico “una casa lussuosa”, a cosa pensate?
Probabilmente visualizzate spazi ampi, con grandi finestre e molta luce, magari un giardino con la piscina, o una vista grandiosa. Dubito che qualcuno immagini un bilocale al piano terra, nemmeno uno con un Feng Shui impeccabile. Quasi per definizione, nella nostra cultura una “bella casa” è una casa grande. Molto spazio dà la sensazione di potersi muovere e respirare liberamente, di spaziare, con il corpo e con la mente. E poi, gli spazi grandi e la vista ampia sono il segno di una buona posizione sociale, uno status symbol. Un po’ come il SUV o lo yacht. Il fatto è che non sempre quello che percepiamo come lusso coincide con un buon Feng Shui, con la qualità reale dello spazio.

Ora potreste chiedere, che cosa sarebbe la qualità reale dello spazio?

Non so cosa risponderebbe un agente immobiliare, la risposta che posso dare come esperto di Feng Shui è questa: la qualità reale di un ambiente è data da quanto è capace di svolgere la sua funzione principale.
Nel caso di un’abitazione, la funzione principale è offrire protezione dall’ambiente esterno, permettendo a corpo e mente di rigenerarsi regolarmente.
E per certe persone, una casa grande può risultare scarsamente protettiva, per due motivi.

1. Più è grande il territorio, più forza richiede per controllarlo

Ogni risorsa che controlliamo ci può potenzialmente danneggiare. Come? Basta che richieda troppe energie per essere gestita, o che un eccesso alteri i nostri equilibri interni. Avete mai sentito di persone che per una vincita o un’eredità si ritrovano improvvisamente ricche… e si rovinano completamente salute e relazioni nel giro di qualche anno?
Qualcosa di simile può succedere nel Feng Shui: anche lo spazio può essere troppo.

Ovviamente, uno spazio più grande richiede più tempo, soldi ed energie per essere mantenuto in buone condizioni. Ma il problema di cui parlo ha radici più profonde.
Molto spazio a propria disposizione è visto come un segno di prestigio perché, a livello animale, testimonia potere. Più è grande il territorio su cui riesco a imporre il mio volere, e più è grande la forza di cui dò prova. Il fatto è che un animale (per esempio un topo), per controllare il suo territorio, deve essere davvero in grado di difenderlo aggressivamente da altri topi, o altri animali dello stesso livello. Se non è in grado di difenderlo, semplicemente lo perde, ed è obbligato a cercarne un altro.

Un animale, quindi, non tenta mai di impossessarsi di un territorio più grande del necessario.

Non lo fa perché la sopravvivenza richiede perfetta efficienza. Ogni risorsa richiede tempo ed energie per essere procurata e protetta, per cui se una cosa non è utile, allora è dannosa. Un essere umano civilizzato è meno connesso ai suoi istinti, e più dipendente dalle mode, valori e simboli della sua cultura. E soprattutto, non deve combattere fisicamente per stabilire il suo dominio su un territorio. Può semplicemente comprarlo. Può comprare una “tana” molto più grande di quello che il suo corpo sente come necessario (o riceverla in eredità!).

Ma questo non significa che il suo ‘animale interno’ si senta abbastanza forte da controllarlo.

La sensazione di essere forti è data da vari fattori come la costituzione psicofisica individuale, l’esperienza accumulata, le prove superate, lo stato di salute eccetera. Può essere aumentata lavorando su di sé, ma non può essere comprata insieme allo spazio.
Più è grande lo spazio di cui rivendichi il dominio, più è alto il livello di energie necessario per controllarlo. E anche se non capita più molto spesso di dover difendere fisicamente la nostra tana, nelle profondità del corpo sentiamo ancora questa necessità, questo pericolo. Il risultato è che occupare uno spazio sproporzionatamente grande rispetto alla nostra “forza animale”, ci fa sentire costantemente sotto pressione, un po’ come quando a scuola ci davano un compito che sapevamo di non essere in grado di completare. È un problema di cui non abbiamo la soluzione.

2. Ampiezza e luminosità aumentano la sensazione di trovarsi in uno spazio esterno

Di solito, una casa grande ha anche stanze grandi e finestre grandi, perfino intere pareti vetrate. Molto scenografico, d’accordo, se non fosse per un piccolo problema: per definizione, l’abitazione è uno spazio separato dall’esterno, dove sono protetto da intemperie, aggressioni e pericoli.

Quanto più…
– le singole stanze sono grandi
– i soffitti sono alti
– le pareti dell’abitazione sono aperte e lasciano percepire l’esterno
…tanto meno ho la sensazione di un ambiente riparato dalle sollecitazioni esterne.
Tanto meno mi sento al sicuro, e tanto più aumenta lo stress.

La sensazione che l’ambiente sia scarsamente protettivo può essere ulteriormente aumentata da alcune caratteristiche, tra cui il fatto di trovarsi al piano terra, o al primo piano, dove l’abitazione è più vulnerabile alle intrusioni.

Negli anni, abbiamo visto più volte gli effetti di queste situazioni. Ed è decisamente meglio evitarli.

Chi si trasferisce in una casa troppo grande e aperta per la propria costituzione, vede moltiplicarsi gli stimoli e le richieste provenienti dall’esterno; compiti e impegni sembrano susseguirsi senza pausa, e le persone hanno la sensazione di non fare in tempo a risolvere un problema che se ne presentano altri due.
In sostanza, l’effetto è quello di rendere sempre più difficile il rilassamento, creando una condizione di ansietà cronica. Talvolta, l’ansia può svilupparsi in paure più o meno ricorrenti che ruotano intorno all’idea di poter essere “aggrediti” da un momento all’altro.

Ovviamente, la casa viene percepita come poco accogliente.

Talvolta la sensazione di disagio è tale che alcune zone rimangono di fatto inutilizzate. Questo aggiunge un ulteriore problema al Feng Shui della casa, perché lasciare inutilizzate aree consistenti del proprio spazio porta a distogliersi e a perdere il contatto con le corrispondenti parti di sé, che rischiano di scivolare in una sorta di limbo.
Un esempio tipico è la sala, che essendo di solito la stanza più grande della casa, è quella che più facilmente risulta troppo grande. La sala è lo spazio in cui gli abitanti dovrebbero riunirsi per passare del tempo insieme o ricevere i propri ospiti. Una sala “abbandonata” corrisponde di solito all’esaurirsi della comunicazione tra gli abitanti. Se la stessa informazione è rafforzata da altri problemi nell’abitazione, può anche ridurre al lumicino le frequentazioni sociali.

Una categoria particolarmente sensibile sono i bambini, che essendo fisicamente piccoli, percepiscono già gli ambienti come molto più grandi. La situazione peggiora se passano molto tempo in casa lontano dagli adulti, o addirittura da soli.

Rischi case grandi2

Questo è il disegno di una bimba che vive in una casa con un problema di questo tipo, del cui Feng Shui mi sono occupato di recente. Lo pubblichiamo qui per gentile concessione della famiglia.
Il disegno raffigura come la piccola immagina la sua cameretta ideale. Notate come il letto venga posto in un piccolo vano interno (nel disegno, “stanzetta”) al fondo di un lungo percorso a zig-zag: questa è precisamente la tattica costruttiva usata da molti piccoli mammiferi nelle loro tane. Le numerose deviazioni servono a rallentare gli eventuali intrusi o predatori, per dare all’animale più tempo per nascondersi o fuggire da un’uscita secondaria. Prima della consulenza, la bambina si rifiutava di giocare nel suo spazio in mansarda (un unico grande vano di 80-100mq) e soffriva di paure ricorrenti su aggressori e “cannibali” pronti a penetrare in casa da un momento all’altro. Lo spazio è attualmente in corso di modifica.

Ma allora una casa accogliente è piccola e senza vista!?

Calma, non ho detto questo. Lo spazio, la luce e la vista vanno benissimo se non si eccede, e se non si ha una costituzione individuale che ne soffre. Spesso, i problemi di Feng Shui si creano quando si va oltre un certo limite, che non è lo stesso per tutti.
Diciamo che non bisogna fare il passo più lungo della gamba: andare ad abitare in una casa del genere se non siete le persone giuste può essere come, in uno sport, allenarvi con un esercizio troppo difficile per il vostro livello. Certo che eseguire esercizi avanzati è un simbolo di successo per un atleta, ma bisogna avere energie corrispondenti, altrimenti sono potenzialmente dannosi! Esattamente lo stesso vale per il Feng Shui delle abitazioni.

Cosa devo fare se mi trovo in una situazione di questo tipo?

Ridurre la metratura dell’abitazione
Una cosa da NON fare è “vacare” una zona dell’abitazione usando solo una parte delle stanze. Lo spazio utilizzato è minore, ma la percezione del territorio da controllare non cambia. In compenso, ho “congelato” una parte dello spazio con cui mi identifico, rischiando le conseguenze di cui sopra.
Dividere lo spazio per occuparne solo una parte è possibile, ma può essere un’opzione solo a patto che le due aree vengano davvero separate da una parete in muratura, o almeno da una porta solida che resterà chiusa a chiave e usata tutt’al più in occasioni eccezionali. Di fatto, dovrebbero diventare due abitazioni distinte, quindi è una soluzione adatta solo in situazioni particolari.

Se il problema è grave, e non si può o non si vuole ridurre la metratura (per esempio per evitare che la casa perda valore sul mercato) è da valutare la possibilità di trasferirsi. Facilmente, i costi di un trasferimento saranno inferiori ai costi indiretti connessi a una casa di dimensioni sproporzionate.

Ridurre la sensazione di spazio aperto
Se non è possibile ridurre l’area dell’abitazione, si può quanto meno “tamponare” il problema riducendo la sensazione di trovarsi esposti agli agenti esterni. Ad esempio così:

[unordered_list style=”green-dot”]

  • se vi sono stanze troppo grandi, posizioniamo dei mobili come armadi e librerie in modo da dividerle e creare ambienti più contenuti, protetti, accoglienti
  • se sono state tolte le ante delle porte, rimettiamole in funzione
  • se vi sono finestre grandi e numerose (effetto “serra” o “colabrodo”), lasciamo aperte le persiane o tapparelle solo per quelle necessarie a dare luce
  • a volte si può “restringere” uno spazio usando colori più scuri e mobili con forme stabili, piantate, pesanti

[/unordered_list]

Quando parliamo di Feng Shui per le abitazioni, ricordate: tranne in casi molto particolari, un eccesso di qualunque tipo è sempre una fonte di problemi.

E se avete storie interessanti su questo argomento, condividetele usando i commenti qui in basso!

AGGIORNAMENTO: Visto che ci avete scritto in molti a proposito di questo articolo, gli ho dato un seguito per chiarire alcuni aspetti.

Informazioni sull'autore

Stefan Vettori

Stefan Vettori

Penso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

11 commenti

  • Ciao ,
    Ho ereditato una casaDi quelle antiche , con i tetti alti … Sicuramente più grande di quanto sia necessario per me e mil figlio .
    Ne viviamo solo meta’ , il resto sono 4 stanze che lascio chiuso a meno di ricevere persone …
    D altronde cosa dovrei fare ..?
    Aspetto che mio figlio cresca e spero che la famiglia si allarghi x usarla tutta ….

    • Ciao Delia,
      In generale, otto vani per due persone non sono necessariamente sproporzionati. La quantità di spazio effettivamente utilizzato in casa dipende molto dallo stile di vita degli abitanti: è chiaro che se entrambi passate la maggior parte del tempo al lavoro o fuori con gli amici e rientrate a casa solo per dormire e mangiare, quattro stanze sono sufficienti. E a volte non è proprio possibile dividere in modo netto uno spazio. Se però passate più tempo in casa, forse ci sono modi semplici per tenere attive anche le stanze che non sono di uso proprio quotidiano.
      Per esempio, se una persona ama l’attività fisica ma non ha tempo, voglia o soldi per andare in palestra può dedicare una stanza all’esercizio fisico. Se ama leggere, può creare una piccola biblioteca, se ama il cinema, una sala home video, e così via.
      L’eccesso di spazio può essere un problema, ma è anche vero che la maggior parte delle persone in questo periodo soffre per il motivo opposto: avere quattro stanze in più da usare a proprio piacimento penso sarebbe ritenuto dai più un grande lusso! Fossi in voi mi farei una pensata su come godere maggiormente di quello spazio, può darsi che cambiando prospettiva vi si aprano opportunità che ora non vedete.

  • In risposta all’articolo riguardante le case grandi, il problema non ritengo sia tanto la grandezza, ma l’equilibrio armonico esistente all’interno. Faccio riequilibri ambientali da molto tempo ed ho riscontrato grandissime alterazioni in ambienti di qualunque grandezza. Esiste ,da considerare sempre, un altro fattore….chi abita all’interno delle abitazioni, persone con gusti ed abitudini molto differenti, alle quali ci si deve avvicinare con tatto, dando sempre un risultato assoluto.

  • Ciao, grazie per lo splendido articolo.
    È proprio la mia/nostra situazione.
    Abbiamo una casa di campagna di 400mq circa + 1 annesso, che in parte è adibita all’accoglienza degli ospiti dell’agriturismo (2 stanze + 2 miniappartamenti). Mi riconosco perfettamente nello stato di ansia che descrivi perché anche qui ‘non è mai finita’ cioè appena una parte è sistemata e piacevolmente in ordine bisogna subito ricominciare da un’altra. Poi finita la nostra confusione inizia quella degli ospiti che gravano molto sui nostri spazi perché è tutto molto intercomunicante.
    Così diventa anche la vita. È proprio vero!
    In origine era la nostra casa, poi via via abbiamo destinato delle parti all’accoglienza. Ora è tutto un mix.
    Tutti gli spazi sono vissuti ma c’è sempre confusione e la pulizia, anche considerando che siamo in campagna e abbiamo animali, lascia un po’ a desiderare. Non abbiamo aiuti perché non possiamo permetterceli e siamo io e mio marito con 2 figli adolescenti, quindi il lavoro è tanto.
    Io sarei pronta anche a vendere e lasciare l’attività, visto che al momento l’agriturismo è un buon investimento. Con il ricavato potremmo prenderci una casetta piccola e cambiare lavoro ma sento dei legami profondi con questo luogo (sono nati entrambi i miei figli) e anche in famiglia il dibattito è aperto e altalenante.
    Come fare? Quali segnali ascoltare? Quali voci? Ultima domanda: fate qualcosa a Verona? Cerco aiuto. Grazie. Ilaria

  • Ciao sto acquistando una casa che come carta geomantica presenta la particolare configurazione che Eva Wong chiama delle ‘tre combinazioni’, con facciata ken e montagna k’un. Vorrei sapere come ci si deve comportare nella lettura di questa carta geomantica per quel che riguarda gli influssi negativi, visto che mi sembra di capire che questa è una combinazione estremamente positiva. E’ sufficiente applicare altre regole di buon feng shui (equilibrio tra i 5 elementi, i 4 protettori, ecc…) o bisogna tener conto degli effetti negativi in quegli ambienti in cui sono presenti combinazioni di 3-6-9 e 2-5-8?
    grazie Laura

    • Buongiorno Laura,
      se guardiamo esclusivamente le stelle volanti si, questa struttura sembra molto positiva. Bisogna anche dire che vi sono una serie di condizioni restrittive affinché la positività si manifesti; diversamente, le conformazioni negative hanno la meglio. In ogni caso, le stelle volanti sono solo un aspetto del Feng Shui e nemmeno il più importante, se ragioniamo per principi e priorità. Se invece applichiamo i metodi di Feng Shui in modo più o meno casuale, qualsiasi risultato può essere giustificabile. Nel tuo caso, mi permetto di consigliarti una valutazione dell’edificio eseguita da un esperto, prima dell’acquisto. Questa è sicuramente la cosa migliore da fare, l’investimento è basso e il vantaggio molto grande: se infatti vi sono conformazioni sfavorevoli è MOLTO MEGLIO evitare di acquistare l’abitazione e cercarne un’altra migliore, piuttosto che essere costretti successivamente ad effettuare costose e difficili modifiche. Questo vale soprattutto per una casa che, se ho ben capito, è orientata sull’asse NE-SW, particolarmente sfavorevole, soprattutto per le donne, in questi anni. Saluti!

  • Grazie, articoli molto interessanti perché sono considerati aspetti tecnici a fondamentali aspetti di psicologia dei comportamenti umani e di percezione dello spazio. Laura

  • Quando in una planimetria un lato della casa risulta cieco, come si possono considerare le energie di quell orientamento che non arrivano ad arricchire l’abitazione?

    • In questo caso il nostro corpo riconosce la direzione e la associa all’energia proveniente da quella direzione; tuttavia, non ricevendo l’informazione perchè il lato è cieco, si può dire che l’energia è debole e molto poco attiva.

  • Quando e’ il giardino troppo vasto e comunica incapacita’ di occuparsene…le infestanti si moltiplicano…il giardino si estende sul lato ovest! Ingresso sito e abitazione a est. Grazie per qualsiasi suggerimento le venisse in mente… stiamo pensando di trasferirci, ma preferirei capire il messaggio di questa disposizione del feng shui prima di “trasportare il problema” nella futura casa.

    • In generale, il giardino esterno (se presente) rappresenta la possibilità e la capacità di controllo della persona sull’ambiente circostante e, per trasposizione, rappresenta anche ciò che nel Feng Shui si chiama “vita esterna”, cioè l’attività lavorativa, la socialità, il rapporto con l’esterno è così via. In questo caso, il controllo sulla vita esterna.
      Se gli anni passano, e non c’è tempo, voglia o energia per curare il giardino, questo può significare che le persone hanno fatto eccessivo affidamento sulla loro capacità o possibilità di gestire l’esterno. Trattandosi del lato ovest, stiamo parlando di qualcosa collegato con la capacità di completare, di finire, di concludere i progetti, di saper scegliere chiaramente la direzione nella vita. Trattandosi del retro (in base a ciò che mi scrivi), questa caratteristica dovrebbe essere maggiormente riflessa nella famiglia e in tutto ciò che riguarda le risorse (anche a livello metaforico). Siccome il retro è collegato anche al passato, può significare che nel passato della persona vi sono aree ancora confuse, in cui non c’è stato tempo o energia per fare ordine (oppure periodi della vita che hanno lasciato una brutta cicatrice non del tutto rimarginata); in alternativa può fare rappresentare semplicemente un brutto periodo del passato con cui non si è ancora fatta pace.
      Per ogni conformazione, il Feng Shui offre in genere più linee interpretative; si può capire esattamente di che cosa si sta parlando solamente confrontando l’abitazione con la vita della persona.
      Buona giornata!

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