Guide pratiche

Feng Shui e colori: come utilizzarli?

Semplici indicazioni per scegliere il colore giusto!

Il colore nella scienza e nella psicologia

Colori e Feng Shui L’uso dei colori nel Feng Shui è un argomento che desta molto interesse, soprattutto perché è tramite il colore che forniamo una “personalità” ai singoli locali. Vediamo quindi di esaminare un po’ più in profondità questo argomento.

Secondo l’interpretazione scientifica, i colori si possono dividere in primari (giallo, rosso ed azzurro) e secondari, che derivano dalla combinazione di due primari (ad esempio, verde = giallo più azzurro; arancione = rosso più giallo, ecc.).

Il nero è l’assenza di colore, il bianco la somma di tutti i colori.

Infine si dicono complementari i colori che insieme danno il bianco. Ad esempio giallo e viola, o rosso e verde. Tutto ciò è molto interessante ma non riguarda direttamente l’interazione energetica tra il colore e l’individuo, e solo parzialmente il messaggio che il colore trasmette alla nostra parte animale e/o inconscia.

A questo proposito sono stati effettuati molti studi di tipo psicologico, sociologico e simili.

Agli inizi del XX secolo sono state condotte ricerche per massimizzare il tempo di lavoro degli operai e degli impiegati nelle aziende. Un caso rimasto famoso è quello dei bagni color giallo acido: da esperimenti di vario genere si è visto che, in media, le persone tendono a rimanere il meno possibile in un ambiente di questo colore. Dunque, per diminuire il tempo “perso” in bagno, è stata introdotta questa suggestione cromatica. Lo stesso effetto si ottiene anche con altre tonalità come il color “vomito”.

Si tratta di uno dei primi esempi in Occidente dell’uso di informazioni introdotte nell’ambiente in modo deliberato, ma non dichiarato, allo scopo di influire sul comportamento delle persone. Il colore giallo acido è associato, a livello inconscio, ad una terra arida, inospitale ed avvelenata ed è quindi naturale che l’organismo cerchi di allontanarsi il più possibile da tale luogo. Attenzione, però… questo non significa che in alcuni casi non sia utile.

I colori nel Feng Shui

I risultati delle ricerche scientifiche collimano per lo più con le informazioni che possiamo ritrovare nel Feng Shui o in altre tradizioni, perciò è a queste che faremo riferimento da qui in poi.

In linea generale, i colori derivano dalla polarità yin-yang e dalle sue diverse manifestazioni.

Ad un estremo abbiamo la luce, manifestazione del massimo yang; all’altro l’oscurità, massimo yin.

Nel mezzo stanno tutti i colori recepiti dall’occhio umano. Ad ogni colore è associato un tipo d’energia, ed un’informazione sottile, che viene direttamente trasmessa all’inconscio profondo. Esaminiamo dunque i colori e le loro caratteristiche.

Il colore verde 

Foresta verdeIl verde in tutte le sua tonalità è associato all’energia Legno, alla primavera, al fegato ed agli occhi. Il nostro organismo associa la percezione del verde alla presenza di vegetali. Dove c’è molto verde c’è molta acqua (vitale per gli animali); inoltre è facile procurarsi del cibo, sia direttamente dalle piante, sia dagli animali ospitati nei boschi o foreste.

Più il verde è rigoglioso e forte, più siamo certi di trovarci in un ambiente favorevole e ricco. Il verde dunque favorisce la tranquillità, la distensione, la cooperazione, i rapporti sociali e l’amicizia. Infatti, dove c’è abbondanza di cibo, non c’è necessità di entrare in competizione con altri animali (o con individui della stessa specie) per procurarselo.

Il colore rosso

Il rosso, il lilla, il viola, il magenta in tutte le loro tonalità, e il celeste sono considerati colori di Fuoco, associati all’estate, il cuore e la circolazione sanguigna. Sono colori molto attivi ed attivanti. Il celeste è il colore del cielo quando il sole splende, ed è quindi considerato il colore di Fuoco per eccellenza. Il rosso è il secondo più forte. Sono collegati all’attività, alla stimolazione, alla reattività ed alla prontezza di mente, all’apprendimento, al mentale. Bisogna sapere dosare questi colori; poiché sono molto attivanti è meglio non esagerare. Il rosso assume a volte caratteristiche di pericolo (uscita di sangue); si pensi ai cartelli segnaletici…

A volte il rosso è combinato anche con forme di Fuoco: i cartelli triangolari sono una prova di connessioni energetiche e genetiche antichissime, che vanno al di là di ogni differenza culturale.

Il Feng Shui non è “una bioarchitettura cinese”, o una moda, che dobbiamo sforzarci di imparare; ma è qualcosa di profondo e connaturato a tutti gli esseri umani, che condividono la stessa struttura energetica. Più che “imparare” il Feng Shui, infatti, dobbiamo cercare di “ritrovarlo” dentro noi stessi. Il Feng Shui è un patrimonio dell’umanità, un sapere condiviso a tutte le culture, anche la tradizione Occidentale antica. Molti nomi, una sola sostanza.

Il giallo e il marrone

Il giallo, il marrone, il grigio opaco con tutte le sue tonalità, il color terracotta, sono considerati colori di Terra, associati alla tarda estate (quando si raccolgono frutti e messi), allo stomaco, al tatto.

Se il colore ricorda la terra sminuzzata, fertile, è più yin; se dà l’impressione di roccia è più yang. La Terra yin è associata alla maturazione, alla fertilità, all’abbondanza, all’accumulo; la Terra yang alla solidità ed alla stabilità.

Il bianco

Il bianco, il colore argento ed in generale il grigio “metallico” sono associati all’energia Metallo, all’autunno, ai polmoni. Sono colori che favoriscono l’introspezione e portano verso l’interno. In genere sono freddi, tendono a calmare, ad acquietare. Il bianco è ottimo in una stanza usata per la meditazione.

I toni di blu

Il trasparente, il glauco, il vetro opaco, l’azzurro freddo e il verde-mare, il blu ed il nero sono colori d’Acqua. Più il colore è scuro e più siamo verso la forma yin dell’energia Acqua. Anche questi sono colori in genere calmanti e portano verso l’interno. Sono collegati all’inverno, ai reni ed agli organi genitali, alle orecchie, all’istinto, all’intuito ed ai sogni.

Gli effetti del colore

Come si è già potuto intuire dalle descrizioni fatte sopra, un colore si può presentare in svariate “forme”. Inoltre, un colore può presentarsi in tinta unita oppure no. La tinta unita è più yin e tende a portare verso l’interno. Se invece il colore è “mosso”, ha una caratteristica più yang, o di movimento. Se il colore è sfumato, ciò ricorda un vasto paesaggio con macchie di colore (gli oggetti più lontani vengono visti “sfumati”) ed introduce una certa profondità.

Un colore può essere brillante (più yang) o opaco (più yin), attivo o neutro, in rilievo o liscio, a tinta unita oppure mosso (graffiato, spugnato, stracciato, spatolato, disegnato, a puntini…), luminoso o scuro, e così via.

Ognuna di queste caratteristiche fornisce una particolare “personalità” ad una parete dipinta.

I colori nella percezione spaziale

Colori - percezione spazialeVi sono infine le combinazioni dei colori. È piuttosto raro, infatti, che in una stanza vi sia un solo colore, anche negli arredi; e non è nemmeno auspicabile.

In genere avremo quattro grandi macchie di colore: il pavimento, le pareti, gli arredi ed il soffitto. Seguendo ciò che vediamo in natura, una stanza per attività yang dovrebbe avere il pavimento più scuro delle pareti e le pareti più scure del soffitto (in natura di solito il terreno è più scuro di ciò che sta al livello degli occhi, che a sua volta è più scuro del cielo aperto sopra di noi). In una stanza per le attività più yin, invece, le cose possono anche essere impostate diversamente.

Come scegliere un colore secondo il Feng Shui

Quando si sceglie il colore per un locale, occorre tenere conto in primo luogo di cinque informazioni:

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  • l’orientamento dell’abitazione
  • la zona dell’abitazione in cui è ubicato il locale
  • la funzione del locale
  • le caratteristiche energetiche della persona/e che occuperà quel locale
  • la sensibilità estetica della persona

[/unordered_list]

Affidarsi all’istinto

Dall’interrelazione di questi cinque punti si andrà a formare una “rosa” di colori prescelti, tra cui poi scegliere quello definitivo, in base alle preferenze degli occupanti.

Ricevo molte richieste da persone che mi chiedono un consiglio sui colori, ma mi sembra chiaro che dare consigli generici sia inutile, e possa essere persino dannoso. Se non conoscete la materia, seguite il vostro istinto: è la cosa migliore. Buttate alle ortiche i suggerimenti che ormai si trovano su tutte le riviste. Imparate ad ascoltarvi.

Attenzione alle false ‘regole Feng Shui’!

Dire che “il verde va bene per la cucina” oppure che “nell’ovest bisogna utilizzare il colore bianco, nel sud ovest il giallo” o ancora “il rosso (o il nero) serve per curare la depressione” sono affermazioni così generiche da risultare fuorvianti.

Che tipo di verde? È adatto all’illuminazione del locale? È adatto a me? E se il verde fosse la peggiore informazione possibile per mio inconscio? E quanto verde dovrei mettere?

E ancora: mi devo vestire di rosso? Oppure devo dipingere la mia camera di rosso? O ancora: devo portare una pietra rossa con me?

Le affermazioni categoriche di questo tipo, derivano dall’errata comprensione del Ba Gua (o Pa Kua), uno schema di 3×3 caselle o ‘domicilii’. Su questo schema è riportato il colore associato ad ogni direzione e fase energetica (ad esempio: sud-Fuoco-rosso). Ma ciò non implica assolutamente che il rosso vada usato nel sud, né che vada usato esclusivamente a sud! Queste affermazioni sono scorrette,  e seguite alla lettera possono risultare dannose per alcuni. Non hanno niente a che vedere con il Feng Shui autentico.

Informazioni sull'autore

Stefan Vettori

Stefan Vettori

Penso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

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