Guide pratiche

La porta d’ingresso secondo il Feng Shui

Ingresso abitazioneL’ingresso è … la bocca dell’abitazione!

Nel Feng Shui, spesso l’ingresso dell’abitazione o dell’edificio è assimilato alla bocca. Partiamo da questa analogia – meno banale di quanto sembra –  per spiegare la funzione dell’ingresso e della facciata, e come si possono ottimizzare utilizzando il Feng Shui.

La funzione principale della bocca è mangiare, preferibilmente cibo sano e nutriente. Per mangiare, devo avere davanti a me un piatto. Inoltre, affinché io sia effettivamente in grado di assumere il cibo, devono sussistere quattro condizioni:

  •  il piatto deve essere pieno!
  •  il cibo deve essere buono
  •  devo essere in grado, in qualche modo, di portare il cibo dal piatto alla bocca
  •  la bocca deve poter accettare il boccone

Prima di partire, però, facciamo alcune precisazioni. Esistono tipologie abitative molto differenti, tutte considerate e analizzate nel Feng Shui: dalla villa con giardino, alla bi(tri-)familiare, alla casa a schiera, al negozio, l’ufficio o l’appartamento. Per alcune di queste tipologie (per esempio negozi, uffici, appartamenti) sarà molto importante l’area di fronte alla porta d’ingresso; per altre tipologie (come le case indipendenti e simili), sarà più significativo il cancello d’ingresso alla proprietà o l’area antistante la facciata.

Nel seguito, tratteremo come equivalenti queste situazioni, e sarà compito del lettore adattarle alla sua situazione personale. E ora… partiamo!

La facciata e l’area antistante: il piatto

Avvicinandomi all’abitazione, indipendentemente che si tratti di un condominio, un edificio o una casa privata, oppure un negozio o un ufficio, sarò probabilmente accolto dal lato della facciata. La facciata dovrebbe presentare più apertura che il retro, e comunque avere di fronte a sé uno spazio sufficientemente ampio in proporzione all’edificio o alla casa in esame. Questo spazio è proprio il nostro “piatto”, che nel Feng Shui si chiama l’ “ombra dell’edificio”.

Innanzitutto, il piatto deve essere proporzionato all’edificio. Una casa piccola avrà bisogno di un piatto piccolo; un grande edificio avrà bisogno di una grande piazza, che offra respiro.

Nel Feng Shui, la prima verifica da fare è quindi: la zona antistante l’abitazione è appropriata? A questo scopo possiamo investigare: quest’area è sufficientemente grande? È sufficientemente delimitata? È utilizzata? È attiva?

L’importanza delle strade

Abbiamo anche detto che – per una buona disposizione degli spazi secondo il Feng Shui –  il piatto deve essere pieno, perché altrimenti non vi è nulla di cui nutrirsi. Ciò significa che l’area antistante l’abitazione deve essere opportunamente servita dalle strade che conferiscono proprio in quel punto. Ci dobbiamo quindi chiedere se queste strade siano di larghezza sufficiente; oppure, se piccole, se siano in numero sufficiente. Si può anche verificare se la direzione del traffico si muove verso la facciata, o in modo da evitarla.

Il caso del Vaticano

Un esempio dell’importanza di quest’ultima considerazione riguarda la struttura Feng Shui del Vaticano, a Roma. A un certo punto della storia della Basilica e di Piazza San Pietro, si è reso necessario tagliare il quartiere adiacente (composto di abitazioni e piccole stradine) con una strada grande, rettilinea, frontale e perpendicolare alla basilica di San Pietro: Via della Conciliazione. Solo una struttura stradale di questo tipo poteva essere sufficientemente forte da nutrire un edificio così grande e imponente.
Contrariamente a quello che può pensare chi si interessa di Feng Shui a livello dilettantistico, questa strada non costituisce affatto uno Sha Qi per il Vaticano (uno Sha Qi è una configurazione rettilinea percepita come pericolosa). Anzi, è fondamentale perché porta il nutrimento necessario. In questo caso, è molto meglio una strada rettilinea e centrale piuttosto che un percorso sinuoso.

Via della conciliazione past present

Non bisogna infatti pensare che il Feng Shui funzioni sempre nello stesso modo, per tutti. Questo è un approccio troppo ingenuo, tipico di chi non usa professionalmente il Feng Shui. Costruire percorsi curvilinei, sinuosi, e inserire elementi che tendono a rallentare l’andatura, non è sempre e comunque la cosa giusta! A volte abbiamo bisogno di strutturare lo spazio in modo netto, per conferirgli alcune specifiche sensazioni. Nel caso del Vaticano, la forza dell’edificio e l’abbraccio frontale delle due ali, insieme a molti altri elementi sottili, permettono non solo di resistere alla pressione data dall’allineamento di Via della Conciliazione, ma anzi di sfruttare questa pressione a proprio vantaggio!

C’è Feng Shui e Feng Shui!

Il Feng Shui, infatti, è anche fatto di linee rette! Anzi, un vero esperto sa benissimo quando è necessario usare una linea retta, e quando invece è necessario utilizzare altre forme. Perché limitarsi al solo uso di linee curve? Le linee curve rappresentano l’aspetto yin; le linee rette l’aspetto yang. Per avere armonia bisogna bilanciare entrambi.

Un grande edificio ha bisogno di forti flussi, e non c’è niente di meglio di una strada rettilinea per fornire questo tipo di sensazione. Senza Via della Conciliazione così com’è, il Vaticano non avrebbe potuto essere quello che è oggi, e detenere un tale potere.

Per le attività lavorative …

È chiaro che se queste due condizioni (area antistante + strade) non si verificano, vi possono essere dei problemi. In particolare, queste condizioni sono essenziali per le attività lavorative. Secondo il Feng Shui, se:

  • anteriormente all’edificio, lo spazio non è proporzionato, così che si ha una sensazione di ristrettezza, di limitazione, oppure
  • i percorsi che portano in questa zona non sono sufficienti, oppure presentano altri problemi

allora, un’attività lavorativa avrà difficoltà a svilupparsi.
Nel seguito vedremo come è possibile intervenire, utilizzando il Feng Shui.

Il piatto può essere pieno… ma il cibo è davvero buono?

Veniamo ora al secondo punto della nostra similitudine Feng Shui: il cibo deve essere buono. Eh sì: perché, anche se l’area antistante l’abitazione è adeguata come grandezza, potrebbe ricevere, contenere e poi trasmettere sensazioni inadatte. Paragonando i flussi stradali allo scorrere dell’acqua, in questo caso si direbbe che è presente acqua stagnante oppure – all’opposto – potrebbe essere troppo forte e dirompente; oppure ancora si possono manifestare altre possibilità.

Ad esempio, se un’abitazione è costruita su una sella, o su un crinale, e il cancello della proprietà è posizionato proprio nel punto più alto, di modo che la strada sale da un lato, arriva di fronte all’ingresso, per poi ridiscendere dall’altro, può verificarsi il caso che non ci sia uno spazio sufficiente per l’accumulo e la sosta. Con questa conformazione, si avrà sempre la sensazione di non avere mai abbastanza, o di non poter mai accumulare abbastanza. E con questa sensazione entreremo in casa, ogni giorno… È come un piatto in cui ci sono solo degli avanzi della minestra, perché il piatto non ha i bordi!

In questo caso, visto che in genere non si può lavorare sul suolo pubblico, è necessario arretrare il cancello (o la porta d’ingresso, creando una bussola), sempre allo scopo di definire un luogo piano e delimitato che permette di compensare la pendenza della strada.

Ingresso abitazione2Si Qi = sensazione di malattia

Se l’area antistante l’edificio è trascurata, abbandonata, oppure vi sono degli edifici in rovina o altri elementi sgradevoli, la sensazione che ci accompagna entrando nell’abitazione è di trasandatezza, di perdita di occasioni, di possibilità sprecate. Le persone cercano di evitare quest’area, e chi occupa l’abitazione evita di osservarla perché la vista non è gradevole. È come un piatto di cibo avariato.

In questo caso è necessario ripulire l’area antistante l’ingresso, se possibile. Se invece non è possibile (ad esempio, la porta d’ingresso dà su un’area abbandonata di altro proprietario), è necessario intervenire in modo opportuno, ma non esiste una regola generale e ogni caso va valutato singolarmente. 

Le frecce segrete

Se un’abitazione riceve energia da una strada rettilinea, centrale o laterale, e giungendo presso l’abitazione non c’è uno slargo, né un’area deputata a rallentare e calmare il flusso, questo può essere pericoloso, perché la percezione profonda della struttura spaziale indica un forte pericolo da quella direzione. In questo caso, nel Feng Shui parliamo di “Sha Qi”. Questa situazione generalmente non è buona, e la gravità dello Sha può essere valutata osservando la proporzione tra l’edificio, la larghezza e la lunghezza del tratto rettilineo di strada.
Più abbiamo la sensazione che l’edificio sia troppo piccolo rispetto alla strada, più forte è lo Sha. Naturalmente, vi sono molti altri elementi da tenere presente per valutare uno Sha, come la presenza di alberi, la forma la disposizione degli alberi, la presenza di arredi urbani, il senso del traffico, l’eventuale inclinazione della strada, eccetera: il Feng Shui non va fatto con le regole dei libri o dei corsi, ma con il corpo! Nel nostro paragone, è come se ci riempissero il piatto con un tale impeto che il cibo ci schizza addosso.

In questo caso, è necessario proteggere l’edificio con opportuni accorgimenti, ad esempio inserendo elementi esterni d’arredo urbano che interferiscano o blocchino l’allineamento pericoloso.

Ingresso abitazione3Il piatto bucato

Se un edificio non ha un’area pianeggiante sufficientemente ampia per le necessità degli occupanti, si ha nuovamente una sensazione di ristrettezza, che può portare a ‘ristrettezze’ nella vita (economiche, ma non solo). Se l’area presenta buchi o discese ripide si attiva immediatamente la sensazione di perdita: qualsiasi cosa finisca nel buco – per esempio, l’acqua nel nostro paragone – non si può più recuperare. Peggio ancora se i ‘buchi’ sono proprio sul percorso che porta all’ingresso. È come avere un piatto troppo piccolo, o bucato. Questa situazione può facilmente indicare difficoltà economiche, o spese sempre maggiori delle entrate.

Se il piatto è troppo piccolo, si avrà sempre la sensazione di insoddisfazione, di non poter accumulare mai abbastanza.

In questo caso è necessario esaltare e impreziosire l’area dell’ingresso utilizzando colori forti. Inoltre l’ingresso va sempre tenuto pulito e sgombro.

Se il piatto è bucato (ad esempio, l’ingresso di un negozio si apre su una grossa griglia forata), è necessario creare un “ponte”, oppure chiudere la griglia con un tappeto, uno zerbino o un elemento simile.

Il piatto bloccato

Se, tra l’abitazione e l’area antistante, vi è una siepe troppo alta, oppure un muro imponente, ciò significa che è difficile accedere all’area di accumulo. In questo caso vi può essere un blocco. Per i privati, questo può essere un aspetto non particolarmente problematico, anzi a volte può indicare il desiderio di mantenere una maggiore privacy, oppure di essere difficilmente reperibili. Ma per un’attività lavorativa (tranne rare eccezioni), questo può essere un grosso problema. È come avere un piatto con un coperchio che ha solo un piccolo buco, e per mangiare possiamo solo introdurre la forchetta dentro questo buco.

In questo caso, il collegamento tra l’area di accumulo e la porta d’ingresso riveste la massima importanza e deve essere attentamente studiato insieme a un esperto di Feng Shui.

Il piatto vuoto

Se l’area antistante l’edificio è proporzionata e ben tenuta, ma malamente servita dalle strade, si avrà una sensazione di abbandono, di povertà, di isolamento. Anche in questo caso potremmo avere problemi di carenza. Il cibo è buono, ma il piatto è quasi vuoto! Bisogna contentarsi di quel poco che c’è.

In questo caso, non si può fare troppo affidamento sulle strade e sui percorsi che portano all’area antistante l’edificio. È necessario “prodursi da soli” il cibo. Questo tipo di struttura è adatta per alcune specifiche attività lavorative.

Se invece le strade sono adeguate, ma l’area antistante l’edificio è troppo piccola o addirittura mancante, siamo in una situazione simile: c’è poco cibo. In questo caso, c’è la sensazione di non potersi fermare e non poter accumulare: ancora ristrettezza. È come quando aspettiamo che il cameriere ci serva, ma quando arriva… porta sempre il piatto a qualcun altro!

Gli interventi si concentreranno sull’obiettivo di ampliare la percezione dello spazio di quest’area, e sulla possibilità di ricreare un flusso stabile e armonico verso l’interno.

E per le attività lavorative?

Per un appartamento, questa analisi deve essere effettuata in primo luogo per il condominio, e solo successivamente per l’appartamento stesso, prendendo in considerazione la porta d’ingresso e l’area antistante, sul pianerottolo ove si affaccia la porta stessa. In genere, gli appartamenti costruiti negli ultimi 30-40 anni non hanno questo problema, ma quelli precedenti possano averlo, soprattutto nei centri storici medievali di piccoli paesi.

Per un negozio, occorre osservare l’area antistante la facciata, le vetrine o l’ingresso. Per un ufficio o uno studio professionale situato in uno stabile, bisogna comportarsi in modo analogo all’appartamento.

Per un palazzetto, occorre effettuare un’analisi simile a quella di una abitazione. A volte sono necessari strumenti avanzati per effettuare un’analisi corretta.

Per una grande struttura, come un centro commerciale o un palazzo, il discorso può essere differente ed è necessaria la valutazione e l’intervento di un professionista.

Se la valutazione è favorevole, ciò significa che non bisogna intervenire sugli esterni, almeno per quanto riguarda questo aspetto. Se, invece, la valutazione è sfavorevole, occorrerà agire in qualche modo per risolvere la situazione, o quanto meno per armonizzare al meglio i flussi che concorrono verso l’area dell’ingresso.

Bene, anche per questa volta abbiamo finito: aspettiamo i vostri commenti qui sotto!

Feng Shui porta ingresso


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Informazioni sull'autore

Stefan Vettori

Stefan Vettori

Penso che il mio viaggio nel Feng Shui sia iniziato quando, da piccolo, mi sono chiesto: ma perché le città sono tanto brutte? Possibile che non facciano stare male nessun altro oltre a me? Possibile che nessuno preferisca forme e colori più gradevoli, più morbidi?

34 commenti

  • Grazie, molto interessante. Questo articolo mi ha dato degli spunti per migliorare la mia “bocca”, che, per fortuna, è naturalmente abbastanza ben disposta.
    Saluti

      • Buongiorno,
        se esistono due cancelli? uno piccolo che non viene quasi mai utilizzato e che conduce all’entrata principale di una casa familiare di 3 appartamenti.

        E uno grande maggiormente utilizzato in quanto si parcheggia l’auto nel cortile, raggiungendo l’entrata tramite un viottolo subordinato a quello principale (in pratica arriva davanti al cancello piccolo).

        inoltre il cancello grande conduce nel cortile e a sinistra di questo vi è una piccola discesa con una tettoia che funge da garage (rimane dietro la casa).

        grazie
        alida

        • Ciao Alida,

          nel tuo caso, secondo il Feng Shui, è necessario controllare sia l’area antistante al cancello grosso, sia l’area antistante la facciata, sia l’area di fronte all’entrata principale. Anche il collegamento fra queste tre aree è importante (è evidente? È semplice da seguire? È abbastanza ampio? È gradevole?…).
          Saluti,
          Stefan

  • Grazie di queso articolo.
    Sfortunatamente vivo in un’abitazione un po’ malaticcia: la porzione di fabbricato accanto alla mia abitazione è stata abbandonata dai proprietari, e così è stata vandalizzata da incivili e un po’ anche da animali (i piccioni)…Così, esasperata, periodicamente mi armo con guati e mascherina e ripulisco tutto. Da due mesi ho deciso di disporre delle semplicissime piante, in modo ordinato: pur continuando a vedere lo “schifo” del proprietario vicino, il mio ingresso ora ha un vago aspetto di ordine e cura. Purtroppo non posso agire su territori che non siano di mia proprietà.
    La nuova abitazione, cui dovrei poter avere accesso tra un paio di anni, invece sembra avere una posizione migliore. A questo punto vi porrei una domada: la scala!
    Nei libri sparsi in giro per il globo che ho potuto sfogliare, si profilano varie eventualità sulla scala: porta via tutte le energie, i gradini devono essere un numero specifico altrimenti chissà quale catastrofe potrebbe abbattersi sulla tua famiglia… etc
    A parte questi allarmismi, io ho semplicemente un corpo scala che è l’ingresso effettivo della mia porzione di casa. Trattandosi di una bifamiliare, il piano terra è di un proprietario e il piano primo è/sarà mio. Antistante la casa, sulla facciata principale rivolta a sud, ho un bel giardino di circa 15mt su cui si affacciano le zone giorno e da cui parte la mia scala, al dì la della proprietà si trova un piccolo parcheggio di pertinenza e quindi la strada.
    Insomma, nel complesso, pur accedendo direttamente da una scala al mio appartamento, non mi sembra di essere così malmessa. Diciamo che analizzo la situazione come se fosse un piccolo condominio, e quindi poi la parte più importante l’avrà forse il pianerottolo di sbarco e l’ingresso vero e proprio in casa.
    Spero di non essermi sbagliata molto!
    Grazie di nuovo
    Elena

    • Ciao Elena,

      comprendo perfettamente la situazione, possiamo modificare il Feng Shui della nostra abitazione, ma non il Feng Shui degli altri! Del resto questo corrisponde, a livello simbolico, al fatto che possiamo modificare noi stessi ma non possiamo modificare sempre gli altri quando veniamo in contatto con loro. La soluzione che hai adottato, comunque, è ottima ed è quella indicata anche dal Feng Shui.

      Per quanto riguarda la scala, è vero, ti confermo che ci sono molti allarmismi del tutto ingiustificati al riguardo, più che tutto dovuti a errate interpretazioni dei testi del medioevo. In ogni caso pubblicheremo nei prossimi mesi un articolo proprio su questo argomento, segnalando le contraddizioni e gli errori più comuni, perciò non ti preoccupare troppo!

      Voglio chiarire qui, una volta per tutte, che accedere al tuo appartamento tramite una scala non implica alcun problema di Feng Shui. Chi afferma il contrario, semplicemente non è esperto di Feng Shui. La tua situazione è già stata considerata dagli antichi maestri, perché già esisteva all’epoca, sia a livello naturale (grotte che si raggiungevano solamente tramite scalinate incise nella pietra), sia a livello urbano con strutture simili a quella di cui parli tu. Davvero, non c’è alcun problema e questa tipologia abitativa: non pregiudica in alcun modo la tua vita e la vita di quelli che stanno insieme a te.

      Ti confermo che devi verificare il pianerottolo e l’ingresso della tua abitazione. Per quanto riguarda la facciata, dalla descrizione che mi hai fatto mi sembra che presenti ottime opportunità.
      Saluti,
      Stefan

  • Ringraziandovi qui per la gentile risposta riguardo la camera da letto, vorrei sapere la vostra opinione riguardo il mio ingresso.
    Si accede dal cancello a bordo strada e si entra in cortile su cui si affacciano le camere da letto sulla destra.
    Si sale qualche gradino di una scala esterna che facendo un angolo retto gira sul lato della casa da cui si arriva all’ingresso.
    L’ingresso si affaccia su un nostro terreno che attualmente è in affitto al nostro vicino dove tiene alcuni cavalli e coltiva l’orto.
    Quindi la parte antistante all’ingresso mi sembra molto buona, ma in realtà la mia casa da le spalle alla strada da cui si accede dal cancello.
    Come devo considerare questa cosa?

    Grazie, articoli come sempre interessantissimi.

    • Buongiorno Luana,

      la tipologia della tua abitazione non è eccezionale. Non è obbligatorio, infatti, che un edificio si affacci sempre sulla strada. Storicamente, vi sono molti esempi di edifici che, pur essendo ovviamente collegati con la strada principale, sono orientati in modo differente.

      In questo caso devi controllare due punti chiave: il cancello a bordo strada e la zona antistante, e il pianerottolo (o terrazzo) su cui insiste l’ingresso di casa tua, dal lato opposto della strada. Entrambi questi punti sono critici. Devono essere tenuti puliti, devono essere sufficientemente ampi e gradevoli.

      Poiché la struttura della tua abitazione è un po’ più complessa, è necessario considerare anche il percorso che collega queste due aree e verificare che sia adatto.
      Saluti, Stefan

  • Grazie, i vostri articoli sono sempre molto semplici e chiari, così come le vostre spiegazioni.
    Sono abbastanza scoraggiata analizzando casa mia, o meglio dei miei genitori, è tutto al rovescio, e ho parecchie difficoltà.
    Questo però rafforza la mia convinzione, che ho già da qualche anno anche senza conoscere il Feng Shui, di dover cambiare casa, per me e per i miei bimbi.
    La porta d’ingresso è infatti sul lato drago e non in facciata, vi si accede da due scalette che scendono verso lo spazio antistante l’autorimessa, che è addossata alla casa stessa, e questo spazio è in discesa verso la strada e poco curato. Inoltre dalla porta, che fortunatamente ha un pianerottolo abbastanza proporzionato, si accede ad un lungo corridoio che porta al vano scale interno. Mi ha sempre dato la sensazione di respingere l’ospite, di non accoglienza, di difficoltà nei rapporti sociali.Credo che come in casa mia, anche nei condomini sia importante il percorso tra l’ingresso dell’edificio e l’ingresso dell’appartamento. Comunque, tornando agli esterni, non potendo cambiare la pendenza del terreno, cosa posso fare per evitare la sensazione che il piatto è inclinato e tutto scivola via?
    Grazie
    Stefania

    • Ciao Stefania e grazie per il tuo apprezzamento.

      Non ho visto la tua abitazione, ma in base a quello che mi scrivi non è così terribile come pensi. Che la porta d’ingresso sia sul lato Drago non è assolutamente un problema.
      Per quanto riguarda gli esterni, nel tuo caso si tratta di concatenare alcune aree. Perciò, per cominciare, potresti semplicemente sistemare queste zone, dipingendo o facendo il necessario per renderle confortevoli, e tenere pulito il percorso che le collega.
      Per quanto riguarda il corridoio che porta al vano scale interno, la tua interpretazione può essere adeguata, ma sei sicura che allora sia proprio quella la tua porta d’ingresso?
      Se vi sono altri appartamenti che non sono di tua proprietà né utilizzo, la tua porta d’ingresso è quella specifica del tuo appartamento.
      Per quanto riguarda il terreno, è sufficiente utilizzare elementi d’arredo esterno come recinzioni, fioriere, steccati, vasi,… Per creare un effetto “contenimento”, anche se il terreno è in discesa, un po’ come se fosse una diga.
      Saluti

  • Ciao,
    avrei un’altra domanda per voi: casa mia è una cascina, quindi non è circondata da altre case ma solo dal bosco. Il problema è che non riesco a capire quale parete della casa si dovrebbe considerare la facciata secondo il Feng Shui: la prima, che ospita la porta, si affaccia sulla strada sterrata per arrivare a casa e sull’orto ed è sul lato più lungo della casa; la seconda invece non ha porte ma ha l’unico balcone e ci si affacciano tutte le finestre delle stanze che abitiamo (eccetto il bagno e la libreria), quest’ultima è inoltre orientata a sud quindi corrisponde alle direzioni che se ho be capito sono più corrette. Detto questo, non avendo spazio davanti alla porta si può considerare il piatto della casa lo spiazzo che c’è davanti all’altra facciata o deve per forza trovarsi esattamente davanti alla porta?

    • Ciao Samuele,
      in generale, nel Feng Shui, devi considerare come facciata quella del piano più utilizzato durante le attività diurne. Un’alternativa è che la casa presenti una “doppia facciata”, una struttura particolare e molto rara.
      Sia la facciata sia la porta d’ingresso devono avere un loro “piatto” dedicato.
      Ciao

  • Ciao
    Bell’articolo, complimenti.
    Volevo chiedere un informazione.
    Io vivo in una mansarda all’ultimo piano di un edificio, senza ascensore, dove la scala interna del palazzo termina direttamente verso la mia porta d’ingresso creando un flusso troppo forte di “chi” e conseguente freccia segreta.
    Ho letto sua alcuni libri che si potrebbe usare uno specchio Pa-kua concavo o convesso, ma non saprei se è la soluzione opportuna e quale usare? Quello concavo per assorbire l’energia negativa e o quello convesso per respingerla (verso i miei vicini)?
    Grazie mille
    Piero

    • Ciao Piero,
      grazie dei complimenti: il nostro impegno è quello di dare informazioni corrette e verificate sul Feng Shui autentico.
      Se, dalla tua porta d’ingresso, la scala scende verso il basso, come vi può essere uno sha? Impossibile. Se fosse così, questo è un esempio di come la lettura di libri genera enormi errori di comprensione. In questo caso, il problema semmai potrebbe essere – se il pianerottolo è troppo piccolo – che si ha una sensazione di scarsità con le relative conseguenze a lungo termine.
      Secondo il Feng Shui, lo sha può essere attivo solamente se hai un corridoio dritto puntato sulla porta d’ingresso (tutto allo stesso livello) oppure una lunga scala in discesa puntata contro la porta d’ingresso.
      Vorrei anche chiarire un’altra cosa: per chi si interessa di Feng Shui è normale usare colloquialmente il termine “energia negativa”, ma deve essere molto chiaro che non vi è alcuna energia – positiva o negativa, non vi è alcun flusso: si tratta solamente di termini per descrivere la percezione profonda che il nostro ‘animale interno’ ha degli ambienti. Dunque non c’è alcuna energia da respingere, alcuna energia da assorbire. Per quanto riguarda l’utilizzo degli specchi pakua (o bagua), non penso che nel tuo caso questo possa essere utile perché dovrebbero sempre essere puntati verso l’esterno, mentre mi sembra di aver capito che qui siamo in un interno. Inoltre l’utilizzo di questi specchi, più che del Feng Shui, fa parte della superstizione cinese dell’area di Hong Kong.
      A presto!

      • Grazie mille sei stato molto chiaro, ho capito adesso.
        Si nei libri si leggono molte cose e avevo capito in maniera sbagliata.
        A presto
        Piero

  • io vivo in una mansarda all’ultimo piano di un palazzo, la scala del condominio termina a sinistra della mia porta d’ingresso, quindi uscendo dal mio appartamento mi trovo a sinistra la scala in discesa.Inoltre la mia porta d’ingresso si apre su un corridoio lungo e diritto e alla fine del corridoio si trova il bagno.Volevo sapere se il mio appartamento secondo le regole del feng shui E’MESSO BENE SECONDO IL FENG SHUI OPPURE PUO’DARMI DEI SUGGERIMENTI PER NEUTRALIZZARE LE DISPOSIZIONI NEGATIVE.LA RINGRAZIO SIN DA ADESSO

    • Ciao Angela,
      le indicazioni che mi dai sono davvero troppo poche per poter dire qualcosa di definitivo. Inoltre, quando si analizza un’abitazione con il Feng Shui è necessaria una visita sul posto; nella maggior parte dei casi nemmeno piantine e fotografie accurate sono sufficienti, perché nel Feng Shui occorre percepire le sensazioni che l’ambiente ci offre, utilizzando il proprio corpo.
      Ti consiglio di valutare la possibilità di chiedere una consulenza.
      Saluti

  • Buongiorno!
    Volevo chiedervi: di fronte la porta di ingresso di casa mia (una villetta unifamiliare ma con una forma molto asimmetrica), è presente un grande spazio piastrellato di circa 35 mq coperto da un tetto in muratura obliquo con colmo perpendicolare alla casa ed asimmetrico rispetto al centro della facciata.. Su questo lato della casa è presente solo la porta d’ingresso…Devo considerare questa come facciata principale? E poi questo porticato è nocivo? Premetto che è sorretto da due grandi pilastri agli angoli opposti alla casa.
    Vi ringrazio moltissimo!
    Claudia

    • Buongiorno Claudia,
      la situazione che descrivi è particolare, perché spesso la porta d’ingresso sta in facciata. Tuttavia qui il caso è anomalo perché su questo lato della casa non vi sono finestre né altre aperture.
      Questa potrebbe essere la facciata principale, ma se da un altro lato la casa guarda un grande spazio aperto, magari con i cancelli di accesso, più probabilmente la facciata è quest’ultima. Si tratterebbe di un’abitazione in cui la porta d’ingresso non si trova in facciata: una situazione ben conosciuta nel Feng Shui già da parecchi secoli.
      Sulla nocività del portico non so cosa dirti, bisognerebbe vederlo e comunque in generale bisognerebbe vedere tutta l’abitazione, che tu descrivi come molto asimmetrica, prima di esprimere un giudizio.
      Saluti

  • Ciao il vostro articolo mi è stato davvero utile. Sento che casa mia pur essendo praticamente nuova è da prendere in mano dal punto di vista energetico. Al momento ho migliorato l’ingresso con fiori sani e colorati, ma per accedervi devo entrare da un cancello con la macchina e l’area antistante il cancello è un po’ stretta e non so come renderla più appetitosa. Avete qualche suggerimento?
    Grazie davvero!
    Barbara

    • Ciao Barbara, grazie!
      Se la tua casa è nuova, e stai ancora sistemando gli interni e gli esterni, è il momento ideale per prendere in considerazione il Feng Shui, anziché rimandare in seguito e dover poi tornare su lavori già fatti.
      Se l’area è troppo piccola o stretta non c’è posto per inserire arredi o oggetti. In questo caso è sufficiente tenerla sempre pulita e/o utilizzare sul muro un colore forte.
      Ciao!

  • Buongiorno,
    e se la “bocca” del condominio è ad un livello inferiore rispetto al suolo? In pratica, per arrivare all’ingresso del condomino, bisogna attraversare il giardino condominiale (ben curato e rilassante, con alberi di alto fusto, arbusti e fiori), poi scendere un largo scalone con pochi gradini e andare a dx o sx, in base alla scala/edificio di appartenenza.
    Grazie per i tutti i vostri utili approfondimenti

    • Ciao Francesca, in base a questa tua descrizione non dovrebbero esserci particolari problemi, dal punto di vista del Feng Shui!

  • Salve, spero possiate essermi utili. Siete davvero seri e corretti nel regalare consigli e informazioni sul Feng Shui. La casa in cui abita mio figlio, che si dibatte da tempo in pesanti problemi economici apparentemente senza soluzione, ha l’ingresso affacciato su una strada molto trafficata. Il lato scoperto dell’abitazione punta con lo spigolo sporgente proprio in direzione del flusso delle macchine. Lo spazio fra la porta d’entrata – a cui si accede con un gradino – e la strada è minimo. Può esserci qualche rimedio? Facendo riferimento al Bagua la zona della Prosperità e della ricchezza si trova in corrispondenza del bagno, in cui sistematicamente si verificano problemi di tipo idraulico. Che cosa potrei suggerirgli? So che non si può fare un’analisi corretta con poche informazioni a distanza, ma in attesa di poter procedere a uno studio più dettagliato vorrei essergli un po’ utile e consigliargli anche piccoli accorgimenti per incoraggiarlo. Vi ringrazio, siete molto preziosi
    Marisa

    • Buongiorno Marisa,
      è davvero molto difficile dare qualche “consiglio Feng Shui” preciso e utile, in base alle sintetiche informazioni che ci fornisci. La descrizione della strada ricorda in effetti lo “sha che taglia i piedi”, tipico di problemi finanziari. La zona della prosperità e ricchezza in corrispondenza del bagno è un po’ meno importante, ma sotto lo dovute condizioni potrebbe concorrere all’effetto. Non dobbiamo però dimenticarci che il Feng Shui influenza solamente il 33% della nostra vita; secondo gli antichi maestri, infatti, il 33% dipende dalla nostra carta energetica Natale e, infine, il restante 33% è dato dalla nostra voglia di migliorare e di crescere come persone. Capisci che ci sono in gioco davvero troppi fattori per poter dare consigli semplici, anche perché le situazioni che descrivi – se effettivamente presenti – non sono così facili da sistemare.

  • Abito all’ultimo piano, sarebbe “la soffitta” ma l’appartamento è ampio e luminoso, ho dubbi sulla porta d’ingresso, la porta di per sé è brutta, (sono in affitto e i proprietari non intendono cambiarla) avrei pensato di riverniciarla o applicare decal o altro, inoltre non ho mai messo la targhetta con il mio nome, non l’ho mai “identificata” forse perché non voglio riconoscerla come mia abitazione perché è una porta poco decorosa…e il pianerottolo antistante è piccolo, giusto lo spazio di uno zerbino; dal pianerottolo sottostante, piccolo ma luminoso con ampia finestra e piante, ci sono 8 scalini fino alla mia porta d’ingresso: questa situazione può influire negativamente sulla situazione economica e relazionale secondo il Feng Shui? Come posso migliorarla? Grazie!!!

    • Ciao Anna, la situazione che descrivi da un lato parla di difficoltà a ricevere; dall’altro della tendenza o del desiderio (più o meno inconscio) di mettersi da parte, oppure di elevarsi sopra gli altri. Vi sono varie linee interpretative e ovviamente bisogna capire qual è quella che si è manifestata nel tuo caso. Nel Feng Shui, è difficile dare una risposta netta alle tue domande senza aver esaminato tutta l’abitazione. Se la porta d’ingresso di cui parli fosse anche nel lato percepito come “Fenice Rossa”, associato al futuro, potrebbe influire negativamente sulla situazione economica e indirettamente anche su quella relazionale, per esempio limitando le occasioni d’incontro di nuove persone.
      Ripeto che si tratta di un’analisi molto generica effettuata in base a quello che tu hai scritto, quindi non può essere presa come definitiva dal punto di vista del Feng Shui.
      Il fatto che tu non abbia messo la targhetta, eccetera, può significare che non riesci a identificarti con quel tipo di “aspetto”. Il che è più che comprensibile ma potrebbe portare dei problemi, perché negando una parte dell’abitazione è come se negassimo una parte di noi stessi.
      Un primo passo che puoi fare, nei limiti di quello che è permesso, è proprio quello di decorare la porta e rendere tutta l’area attraente. Siccome lo spazio è piccolo, questo deve essere compensato usando colori, disegni o oggetti che diano valore. Saluti

  • Ciao Stefan, questa lettura dal punto di vista energetico personale mi lascia di sasso,
    esatta all 100%… la mia porta d’ingresso rimane sulla destra del portone condominiale guardandolo di fronte ma sotto c é una piazzetta con cancello dove ci sono contatori e l ingresso di un’ altra abitazione e purtroppo un negozio che non é il massimo per una vegetariana… per ora grazie ho intenzione di iscrivermi al corso base. Invio email a parte. grazie Anna

    • A volte il Feng Shui sembra magico, ma non è così. È sufficiente entrare in contatto con gli archetipi naturali che si manifestano in un luogo, o gli “spiriti”, come vengono chiamati in oriente. Questo lavoro non deve essere confuso o frainteso con una lettura psicologica degli ambienti. Si tratta di due cose differenti. In effetti qualche decennio fa alcuni hanno cercato di reinterpretare il Feng Shui su base psicologica, ma con scarso successo. Il Feng Shui lavora a un livello più profondo della psiche. A questo proposito ho appena scritto un articolo che potrebbe interessarti: http://www.creativefengshui.it/approfondimenti/feng-shui-atto-psicomagico/ . Saluti!

      • Grazie Stefan, ho approfondito le letture e per ora vedo che: Fenice Rossa poco aperta con spigolo del tetto casa di fronte diretto verso la mia porta di ingresso e colmo di un tetto sottostante a circa 5 metri, che è il tetto del negozio situato su questo lato dell’edificio; Drago Verde chiuso da edifici attigui vicinissimi, Tigre Bianca c’è la piazza con gazebo, altro non so definire per la Tigre che corrisponde alla Fenice Rossa del portone dell’edificio; Tartaruga: c’è la facciata di un altro edificio a circa 5-6 metri dal mio balcone e sotto passa una delle stradine interne del paese… presenti altri spigoli di tetti e Sha Qi… credo di capire perché da quando abito qui (6 anni e mezzo) la mia vita è irta di difficoltà di ogni tipo, non c’è più niente che vada bene é stato un peggioramento continuo.. forse mi conviene cambiare abitazione. Grazie ancora, un caro saluto Anna

  • Buonasera,
    ho letto con molto interesse questo articolo Feng Shui e volevo porre il mio caso.
    Sto per andar ad abitare in un appartamento al secondo piano di un palazzo d’epoca. Nel complesso, se ho ben compreso l’articolo, la “bocca” del palazzo in sè è equilibrata… ma la mia porta d’ingresso specificamente è posizionata a sinistra della scala per accedervi, e lo spazio del pianerottolo è assai ridotto; è largo quanto la porta, quel tanto che basta per consentire il passaggio. A qualche metro dalla mia porta, esattamente speculare, c’è la porta di un’altra abitazione e di fianco la scala che prosegue.
    La porta dingresso così vicino alla scala mi comunica una sensazione poco piacevole, mi fa sentire in bilico, come se fossi poco stabile, di passaggio, come se non ci fosse abbastanza spazio per sostare e accogliere, e in effetti non ho nemmeno lo spazio per posizionare ad esempio un porta ombrelli. Non so ben spiegare questa sensazione…e spero di aver spiegato bene la situzione oggettiva!
    La casa originariamente aveva una doppia porta interna, ma poiché installerò una porta blindata dovrò purtroppo togliere quella più interna (fra la porta esterna e quella più interna c’è un bussolotto, e lo spazio per uno zerbino) che mi trasmetteva un senso di “aumento” della zona di ingresso, e di stabilità.
    Ho pensato di posizionare un tappetino fuori dalla porta, e posizionarne uno anche dentro per delimitare e affermare che quello è l’ingresso. Non so se ha senso dal punto di vista del Feng Shui però :-). C’è qualche soluzione?
    grazie!!
    Lavinia

    • Buongiorno Lavinia,
      ho compreso perfettamente la situazione, che è abbastanza comune nei palazzi antichi. La sensazione che hai è corretta. In questo caso, poiché hai poco spazio, l’unico modo per “aumentarlo” percettivamente utilizzando il Feng Shui è quello di dare a questo spazio un’alta qualità, alto valore. E come si fa a dare alta qualità ad uno spazio?
      Semplice: lo spazio deve risultare prezioso, o impreziosito. Per questo motivo, interventi come quello che hai indicato sono l’ideale: quest’area d’ingresso (esterna, ma anche interna) dovrebbe essere molto curata, pulita, attraente e colorata. Buon lavoro!

  • Buon giorno, vivo da poco in un appartamento all’ interno di un edificio che ha l’ingresso principale (portone), direttamente sul marciapiede di una strada parecchio trafficata. Ci sono tre gradini che dal portone portano al marciapiede. La sensazione di trovarmi subito in mezzo alla strada e’ sgradevole e mi fa sentire esposta e indifesa. Dalla parte opposta della strada c’è un grande edificio posto su una dolce collinetta circondato dal verde e quindi gradevole alla vista.
    La stessa cosa vale per un balconcino che affaccia sulla stessa strada. Avendo la possibilità di intervenire in qualche modo almeno su questo, pensavo (oltre a mettere una inferriata sporgente per ragioni di sicurezza, dato che mi trovo al primo piano), di creare una piccola siepe bassa che copra la vista delle automobili e mi faccia sentire più riparata. Cosa ne pensa? Inoltre volevo sapere se i rumori del traffico sono da considerarsi “frecce segrete”. Ho gli infissi che isolano molto bene dal rumore, ma quando apro la finestra soprattutto dal un lato della casa inevitabilmente il rumore entra!
    C’è qualche soluzione o il caso e’ talmente disperato che è meglio cambiare casa secondo il Feng Shui?
    Grazie mille per qualsiasi consiglio.

    • Buongiorno Antonella,
      se abiti in un appartamento all’interno di questo edificio, fortunatamente per il Feng Shui la porta più significativa è quella del tuo appartamento, non quella dello stabile. Naturalmente, poiché per uscire devi passare dal portone, anche questo avrà una sua influenza nella tua relazione con l’esterno. La presenza dei 3 gradini, però, è molto positiva. Anche l’intervento sul balconcino mi sembra appropriato.
      I rumori caotici del traffico possono effettivamente essere una “freccia segreta” (in questo caso uno “Sha di suono”), ma solo se non c’è modo di proteggersi e questo influenza pesantemente le nostre attività quotidiano ed il sonno, cosa che non sembra nel tuo caso perché tu hai il controllo della situazione, potendo chiudere a tuo piacimento gli infissi acusticamente isolanti. Si tratta solo di un fastidio e no, non mi sembra proprio un caso disperato il tuo… c’è di molto molto peggio, te lo garantisco. Saluti!

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