Il nostro metodo di lavoro

Come trarre forza dalla tradizione
senza farsene imprigionare

 

Un metodo insieme scientifico e intuitivo

È il metodo di ricerca e lavoro che abbiamo sviluppato per recuperare il Feng Shui delle origini, un Feng Shui al di là dei dogmi e delle superstizioni orientali e delle recenti semplificazioni occidentali. Quindi, un metodo Feng Shui di quale tipo!?

Perché “scientifico”?

Metodo Feng ShuiPerché nessuna autorità tradizionale può sostituire l’osservazione diretta della natura, l’analisi delle fonti storiche e il confronto e la verifica empirica dei dati.

Anni fa, un approccio “serio” al Feng Shui prevedeva di seguire una scuola tradizionale sotto la guida di un maestro orientale. Secondo noi, quell’approccio ha fatto il suo tempo.
Non possiamo più accontentarci dell’autorità della tradizione cinese come garante, e continuare a concepire il Feng Shui in modo dogmatico e fideistico solo perché questa è l’ottica propria della sua cultura di origine.

Siamo professionisti, e dal nostro operato dipende il benessere di molte persone; quando valutiamo l’efficacia dei metodi che impieghiamo: non ci basta credere, vogliamo sapere.

Chiamiamo il nostro metodo scientifico perché lavora secondo questi principi:

 

Focalizzarsi sull’istinto: le reazioni dell’uomo come animale

Il Feng Shui è una scienza umana che indaga gli effetti degli stimoli che l’ambiente invia all’organismo e alla psiche. E’ anche l’insieme dei principi e delle tecniche sviluppate per usare quegli stimoli a nostro vantaggio.

L’efficacia del Feng Shui non è dovuta a misteriose energie sottili o altre forze arcane, ma alle reazioni della parte istintiva dell’uomo – la parte animale – ai messaggi non verbali provenienti dall’ambiente, naturale o costruito che sia.

 

Analizzare quello che si pratica, in termini naturalistici

Le forze che studiamo e utilizziamo nel Feng Shui non hanno nulla di sovrannaturale; sono forze naturali, che possono e dovrebbero essere indagate e verificate sperimentalmente, in modo logico e sistematico, con serenità d’animo e senza preconcetti. Applicare un metodo solo perché ci è stato tramandato da tempi antichi, senza porsi il problema della sua origine e della sua reale efficacia, non è che cieca superstizione.

 

Conoscere la storia della disciplina per riconoscere distorsioni ed errori

Metodo Feng ShuiLa storia del Feng Shui è lunga e complessa come quella della Cina stessa: è una storia fatta di momenti di fioritura e decadenza, intrecci con altre correnti culturali ad esso aliene, di repressioni, di guerre, di diatribe e divisioni.

Come risultato, le teorie e le tecniche portate dalla tradizione sono spesso frammentarie e contraddittorie. Per cominciare a distinguere quali principi e quali tecniche derivano dall’osservazione del mondo naturale e dei suoi cicli, e quali invece hanno motivazioni di rivalità tra scuole, di contaminazione con la cultura religiosa, di marketing, o sono dovuti a distorsioni ed errori veri e propri, dobbiamo innanzitutto conoscere la storia di stili e tecniche, e della disciplina nel suo insieme.

Ma soprattutto, i dati provenienti dalle varie correnti vanno confrontati, analizzati criticamente e sottoposti a verifica sperimentale.

 

Non c’è progresso senza innovazione: il nostro metodo Feng Shui

Il Feng Shui non è un sapere statico, completo e immutabile, rivelato in chissà quale passato ancestrale da una figura mitica; è invece una disciplina viva, che si è formata e trasformata nell’arco dei millenni, e continua a farlo anche oggi, come lo fanno altre scienze quali la biologia, la medicina o la psicologia.

La tradizione è ciò che ci ha condotti dove siamo, e va conosciuta e rispettata; ma non vi è progresso senza innovazione. Se le nostre ricerche portano a una modifica delle tecniche tradizionali, che permette di ottenere risultati migliori e fa progredire la nostra disciplina, ci sentiamo liberi di innovare.

 

Prendere come riferimento l’osservazione della natura e la prova dei fatti

Distaccarsi dalla tradizione non significa trovarsi privi di punti di riferimento. Il nostro punto di riferimento è lo stesso che aveva chi per primo iniziò a praticare e sviluppare il Feng Shui all’inizio della sua lunga storia, quando la tradizione ancora non esisteva: l’osservazione e lo studio della natura.

E nello studio della natura, l’analisi critica spassionata e la prova dei fatti sono le uniche autorità ammissibili. Ciò che dà prova di coerenza ed efficacia può essere mantenuto e studiato ulteriormente; ciò che non porta alcun risultato o è contrario alla semplice logica, o ai principi di base, si può scartare.

Per noi, una tecnica non è valida se il rappresentante di un particolare lignaggio dichiara che è valida; è valida se dimostra di poter produrre risultati tangibili in modo consistente.

Per progredire nel Feng Shui non dobbiamo né ripetere un insegnamento tradizionale nel modo più fedele e pedissequo, né semplificare la disciplina fino a distorcerla per adeguarla alla sensibilità occidentale, alle leggi del consumismo o al movimento New Age.

Dobbiamo tornare alle sue radici e ricominciare a osservare con attenzione come l’animale uomo si relaziona a livello profondo con il suo habitat.

Perciò, siamo aperti agli insegnamenti di qualunque stile, scuola e periodo, così come a quelli di discipline parallele e affini al Feng Shui e con esso integrabili, purché siano razionalmente giustificati e concretamente verificabili. La nostra esperienza conferma che questo approccio rende la pratica al tempo stesso più versatile e più affidabile.

 

Perché “intuitivo”?

Metodo Feng ShuiPerché c’è una conoscenza che può essere trasmessa con parole e concetti, e un’altra che passa attraverso il corpo.

Il Feng Shui non si svolge in laboratorio: sensazioni come quella offerta dalla forma di una certa montagna, o dall’affacciarsi a una finestra che dà sull’esterno di una curva, non si possono mettere in provetta, isolandole dal resto della realtà in cui sono inserite.

Ciò che il metodo scientifico esclude – cioè tutte le caratteristiche degli oggetti che non possono essere misurate, ma solo direttamente percepite dall’osservatore – sono il primo e più importante strumento dell’esperto di Feng Shui. Gli ambienti contribuiscono a determinare la qualità della nostra vita attraverso le sensazioni e le risposte istintive che ci inducono; per valutare un ambiente, quindi, non possiamo fare a meno di lavorare con le nostre percezioni.

Dire che il nostro metodo è “intuitivo”, quindi, non ha nulla a che vedere con un’intuizione di tipo mistico; significa semplicemente che per fare bene Feng Shui occorre esercitare la percezione diretta, corporea, non meno dell’analisi tecnica. L’intuito, infatti, deve avere sempre due forti radici: l’istinto e la percezione, entrambi connessi al corpo!

Il Feng Shui, quindi, non si presta all’approccio fortemente teorico e mentale tipico del nostro sistema educativo: non si può imparare a fare Feng Shui solamente attraverso una lezione, o addirittura limitandosi alla lettura di un manuale. Sarebbe come voler imparare a nuotare leggendo un libro sul nuoto…

Nell’approccio alla progettazione mirata per l’uomo non è possibile prescindere dalla nostra matrice biologica: così come tassi, conigli, topi, talpe,… sanno perfettamente dove e come costruire la tana adatta per loro, così anche l’uomo possiede questa conoscenza innata. Si tratta solo di riscoprirla e lasciarla esprimere! Per questo stesso motivo, nei nostri corsi abbiamo inserito una serie di esercizi psicofisici e corporei, costruiti appositamente per risvegliare una parte di noi molto nascosta, spesso anestetizzata o dimenticata.

Vuoi maggiori informazioni?
Contattaci attraverso il form apposito oppure scrivici direttamente a info@creativefengshui.it !


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