Roberta Fioretti

 

 

Roberta FiorettiRoberta Fioretti

Qualcuno pensa che il Feng Shui non rientri nell’ambito dell’Architettura. Probabilmente perché non si hanno sufficienti informazioni riguardo a queste discipline. In realtà, entrambe sono materie interdisciplinari che rimandano costantemente l’una all’altra.

Il Feng Shui è il presupposto fondamentale per fare buona Architettura!

Vitruvio già nel 15 a.C. nel De Architettura scriveva che l’Architettura è imitazione della natura. Ogni edificio, qualunque sia la specifica destinazione d’uso, deve inserirsi armoniosamente nell’ambiente naturale per il benessere dell’uomo che lo utilizza. Per Vitruvio, nell’Architettura convergono la geometria, la matematica, l’anatomia e la medicina, l’ottica, l’acustica, la legge, la teologia, l’astronomia e la meteorologia. Nel Feng Shui convergono queste stesse conoscenze.

Pur essendomi laureata in Architettura,

non ero soddisfatta dei miei studi… sentivo che negli anni avevo approfondito tanti temi (dalla storia alla progettazione), avvicinandomi all’essenza della materia – senza però coglierla completamente. Specialmente nell’architettura moderna e contemporanea, non trovavo più il significato e lo scopo dell’architettura come espressione tecnico-artistica finalizzata al benessere dell’uomo che la crea e che la vive. Non riuscivo a seguire il processo con cui l’uomo progetta e realizza un contenitore capace di rappresentare un contenuto specifico, ispirandosi al mondo naturale.

Roberta Fioretti Biografia

Quando incontrai il Feng Shui, qualcosa risuonò dentro di me

Vivevo in una casa che non sentivo mia, a dispetto del fatto che ci ero nata. Cercavo disperatamente uno spazio, anche piccolo, che fosse solo mio. Dormivo in posizioni che sentivo essere sbagliate e che mi hanno procurato un disagio psicofisico che ho potuto comprendere solo molto più tardi.
Non appena mia sorella ha cambiato casa, ho rivoltato la stanza e senza conoscere il Feng Shui ho creato una configurazione spaziale da manuale! Oltre ad aver cambiato casa, mia sorella mi ha fatto un altro regalo parlandomi del Feng Shui! Andammo insieme ad ascoltare una conferenza di Creative Feng Shui, e da lì ho iniziato il mio percorso.
Iniziai a studiare con Creative Feng Shui completando il percorso professionale in ‘Teoria e Pratica del Feng Shui’ nel 2011, abilitandomi poi alla pratica professionale. Mi sembrava impossibile che la cultura occidentale non avesse traccia di una visione che fa della percezione dell’ambiente un carattere fondamentale per determinare la qualità ambientale. Il Feng Shui completa quindi l’approccio dell’architettura occidentale, che si occupa di come realizzare un manufatto e di come collocarlo nel suo contesto.

Il Feng Shui va oltre, anzi precede, e si preoccupa di comprendere come cambia la qualità ambientale una volta collocato un manufatto nel suo contesto. Ripercorrendo la storia dell’architettura, conoscendo i principi del Feng Shui, si rimane sbalorditi di quanto questa affascinante disciplina sia in realtà costantemente presente, sebbene sempre più nascosta e flebile avvicinandoci ai giorni nostri.

Come architetto mi sento privilegiata

Perché con il Feng Shui opero in complicità con l’ambiente al quale ho restituito dignità e valore. Si parla continuamente di ambiente, di soluzioni ecocompatibili, di ecologia ambientale… ma non si rinuncia ad un approccio che tende al controllo sull’ambiente dall’esterno, come se noi fossimo qualcosa di estraneo ad esso. Studiamo l’ambiente sui libri o lo osserviamo dalla TV, ma ne restiamo distanti come se potessimo farne a meno.
I miei progetti (sia nuova edificazione che ristrutturazione di edifici a diversa destinazione d’uso) si sviluppano con e per le persone che li richiedono – risolvendo disagi psicofisici di varia natura.

Roberta Fioretti Biografia

Una volta un giovane architetto mi chiese

… ma com’è possibile adottare le indicazioni del Feng Shui che possono apparire contraddittorie o a volte addirittura banali, con la mia idea di ristrutturazione di uno spazio abitativo? Ottima domanda. La risposta è molto semplice, ingenua forse. L’architetto non deve preoccuparsi di lasciare il suo marchio, o per meglio  dire l’architetto lascia un segno molto più profondo (e per questo meno visibile in superficie), se si dedica al benessere di chi abiterà lo spazio che progetta.
L’abilità del progettista Feng Shui è quella di creare l’armonia nell’invisibilità, concetto oggi poco popolare ma assolutamente efficace. Il termine armonia non esprime un concetto astratto ma rimanda prepotentemente al fondamento di ogni opera architettonica: per fare un esempio è perfettamente espressa dalla triade vitruviana firmitas, venustas, utilitas.

Abito a Roma, città magnifica, dotta e difficile da vivere, in cui sono nata e a cui sento di appartenere. Appena posso vado a rigenerarmi in Umbria o in Toscana tra le montagne del Casentino, in cui affondano le mie radici. Amo l’attività sportiva in generale, ho praticato molti sport e dal 2010 pratico il tiro con l’arco – una disciplina utile alla focalizzazione degli obiettivi e una forma meditativa.
A Roma è facile trovarmi presso il Centro Olistico Harmonia Mundi dove tengo conferenze divulgative sul Feng Shui e il Corso Base di Feng Shui.

Roberta Fioretti Biografia

 

 


Roberta Fioretti, iscritta nel registro professionale degli Operatori Olistici della SIAF con il livello “Professional”, codice LA 403 P-OP. Professionista disciplinato ai sensi della legge n° 4/2013